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Kean furioso contro il Pengwin. Poi si scusa: «Siamo esseri umani, l'eliminazione fa male»

L'attaccante viola è stato raggiunto dal noto personaggio social e da Le Iene al portone della sua abitazione fiorentina

«Ti ammazzo di botte, ti anniento. Levati dal c****. Hai due secondi per andare via, ti faccio male». È furioso Moise Kean, quando scopre che Kristian Pengwin, noto tipster e personaggio social, ha raggiunto il portone della sua abitazione fiorentina per risolvere lo scontro che si era infiammato tra i due nei giorni scorsi.

Il centravanti della Fiorentina aveva minacciato Pengwin attraverso alcuni messaggi privati su Instagram, a seguito di critiche dopo l'eliminazione negli spareggi per i Mondiali: «Tu parli un po' troppo, mettiti la lingua in c*** o te la metto io. Vediamoci e la finiamo lì, io sono di poche parole», gli aveva scritto Kean. Dopo la pubblicazione della chat, aveva rincarato: «Bravo, fai quanti c**** di screen vuoi, hai ottenuto gli occhi di tutti addosso. Te lo ripeto, vediamoci e la finiamo qua. Stai sicuro che ti faccio passare la voglia di parlare».

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Accompagnato da Le Iene, Pengwin si è dunque presentato sotto casa del giocatore viola, a Firenze. «Guarda che ti prendo a testate. Tu pensi che scherzo? Ve ne dovete andare via, tu e quell'altro (riferito all'inviato de Le Iene, Stefano Corti, ndr)», lo ha accolto così Kean. «Il mio paese? Ma sei polacco porca p******! E mi dici ‘al mio paese’? Che c**** vieni a fare davanti a casa mia?». Pengwin è nato in Italia, a Latina, da genitori polacchi.

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In un secondo momento, calata un po' la tensione, ribadisce la domanda a Corti: «Che c**** ci fa davanti a casa mia questo? Bravi anche voi…». «Ma che cosa ti ha fatto?», domanda l'inviato. «È un c*******, punto», la risposta di Kean. «Voi de Le Iene siete dei grandi, lui è uno sfigato», prosegue il centravanti della Fiorentina. «È il primo che ho preso, ma anche tutti gli altri attorno dovrebbero capire. Parlano troppo. Siamo esseri umani, tutti sbagliano. Io non ho mai detto niente, lui invece parla troppo».

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In un secondo momento, la discussione con Le Iene è proseguita al Viola Park, dove Kean ha avuto l'occasione di chiarire con un po' più di calma la sua posizione e porgere le sue scuse per il brutto episodio: «Dovete capire che noi siamo persone normali, sbagliamo, siamo esseri umani anche noi.  Le critiche per quello che facciamo dobbiamo accettarle. Voglio scusarmi, non sono stato un esempio. Ci sono tanti ragazzi che mi guardano e di sicuro non è stata una scena bella. Allo stesso tempo, non ritiro quello che ho detto». Pace fatta con il Pengwin? «Per me finisce qui. Ho sempre indossato la maglia dell'Italia sapendo che devo dare qualcosa in più. Per me è stata una bella mazzata, come per tutti. Bisogna andare avanti, è la vita». Chi vorrebbe in panchina come ct della Nazionale? «Questo non lo so. L'importante è che dia gioia al Paese e a noi giocatori».


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