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Milan, settimana verità: Tas e nuovi vertici per definire il futuro di società e squadra

Giovedì di scena a Losanna: entro domani l’Uefa invierà il suo contro-dossier. Sabato il futuro board

Una settimana decisiva per il futuro del Milan e pazienza se sembra di averla già sentita: il primo appuntamento è in programma giovedì al Tas, mentre sabato si radunerà l’assemblea dei soci rossonera. Gli eventi sono in più modi collegati tra loro: in Svizzera si aggiungerà al pool di legali milanisti anche un avvocato di Elliott, il fondo che nel fine settimana nominerà il suo nuovo management.

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Il Milan riammesso in Europa guadagnerebbe un valore che viceversa dovrebbe definitivamente sottrarre dal proprio budget. E, terzo punto, sarà facendo leva anche sul maestoso impero di Singer che il club conta di ribaltare il verdetto.

GIOVEDI’ 19. Il Milan ha già recapitato in Avenue de Beaumont 2, la sede del Tribunale arbitrale dello Sport, il proprio dossier difensivo. L’Uefa, cioè la controparte, avrà tempo per farlo fino a domani. E’ il riscaldamento prima della partita vera e propria che, curiosità, si giocherà di giovedì all’estero: il motivo per cui il Milan si muove è provare ad allungare la serie.

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Sarà un match intenso anche se, dopo il passaggio di proprietà, gli avversari non sono più nettamente favoriti. Il Milan ha riorganizzato la propria linea e più che sulla difesa proverà ad armare il contropiede: Elliott ha garantito la continuità aziendale e si è proposto come fondamento futuro; rilevando il club ne ha anche azzerato i debiti; inoltre, estendendo il confronto ad altre squadre, il Milan cercherà di dimostrare di essere stato trattato con maggior severità rispetto ad altri soggetti ugualmente finiti in fuorigioco.

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La tensione della mattinata potrà sciogliersi in un sorriso già nel pomeriggio, alla lettura del verdetto: filtra un po’ di ottimismo in più, anche se subito pareggiato dalla medesima fiducia che arriva dall’Uefa. SABATO 21. Anche il week-end sarà ricco di impegni: sabato si formerà la squadra dirigenziale, domenica la squadra vera e propria partirà per la tournée Usa.

In attesa di definire la rosa, sarà per lo meno stabilito l’organigramma. I punti all’ordine del giorno sono infatti solo un paio: «Revoca di amministratori: deliberazioni e conseguenti. Nomina di nuovi amministratori e di un nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione: deliberazioni inerenti e conseguenti».

Saranno possibili fino a cinque sostituzioni: Paolo Scaroni subentrerà a Yonghong nel ruolo di presidente del Cda (che si riunirà subito dopo); al posto dei membri cinesi legati a Mr Li potrebbero invece entrare altri quattro dirigenti già coinvolti nell’avventura di Elliott in Tim: l’ex a.d.

di Alitalia, Rocco Sabelli, e Massimo Ferrari, general manager di Salini. Altri possibili ingressi, sempre legati al management del fondo, sono Giorgio Furlani e Franck Tuil che hanno seguito la pratica Milan fin dall’inizio.

Dopo l’incertezza cinese diventerà tutto finalmente più chiaro, compreso il destino di Fassone e Mirabelli (mentre Leonardo ha di nuovo incassato la sfiducia del tifo): sarà la settimana decisiva per il futuro del Milan e, per un po’ — la stessa storia — non si sentirà più.

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