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Mercato sufficiente, chiuso con qualche scommessa di troppo. Incognite sulla stagione attuale, fiducia nel futuro a lungo termine

La conferenza di ieri ha fatto il punto sulla Fiorentina: qualche dubbio sulla stagione attuale, ma grande fiducia guardando al futuro a lungo termine

Calciomercato chiuso: questa è la Fiorentina che affronterà i primi quattro mesi di campionato. Un calciomercato che ha da una parte esaltato e dall'altra deluso i tifosi viola, entusiasti della sua parte centrale, culminata con l'arrivo di Ribery sulle rive dell'Arno, delusi dal finale, mancante secondo molti di un vero colpo.

LA DIFESA DI PRADE'. Ieri in conferenza stampa Pradè ha chiaramente esplicato tutte le sue ragioni. Molte delle squadre interpellate hanno reagito con i viola proprio come la Fiorentina ha reagito con chi ha bussato alla porta di Commisso per Chiesa.

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Nel caso di Raphinha, invece, Pradè ci ha tenuto a spiegare che "spendere tanto per fare non va bene", ecco perché l'esterno brasiliano non è stato preso. MERCATO SUFFICIENTE. Insomma, che si sia convinti o meno delle parole del ds gigliato, resta il fatto che il colpo è rimasto in canna.

Comunque sia, il monte ingaggi della Fiorentina è salito e non di poco, visto che ammonta a quasi 60 milioni lordi. Questo è sempre un ottimo segnale per misurare il grado di futuribilità di una squadra, dato che senza un monte ingaggiambizioso difficilmente si può sperare di ambire a traguardi europei.

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Alla fine il mercato della Fiorentina rimane sufficiente. Almeno sulla carta. Questo perché, come sempre accade, alla chiusura del mercato non è semplicissimo valutare la campagna acquisti, perché ci sono alcuni giocatori che sono quasi oggetti misteriosi per la gran parte del tifo gigliato.

DUBBI DI TENUTA. Si può parlare, ad esempio, di Caceres. Giocatore acquistato per la sua grande esperienza e per il palmares da top player, ma reduce da una stagione decisamente al di sotto delle aspettative e piena di infortuni.

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Se sano e in condizione, il 32enne uruguaiano sarà preziosissimo in una difesa giovane (e da registrare) come quella della Fiorentina. Vista la storia del Pelado, tuttavia, i dubbi sulla sua tenuta permangono. L'ACQUISTO PIÙ ONEROSO.

Lo stesso Pedro, acquisto più pagato di questa sessione, porta con se diverse incognite. Le qualità e il senso del gol del centravanti sono innegabili, certificate anche dal forte interesse del Real Madrid sul classe 1997 durante la scorsa estate.

Ciò che preoccupa è l'infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori dai campi per quasi un anno; un guaio fisico che ha spaventato proprio i Blancos, che hanno mollato la presa su Pedro. Quando ci sono infortuni così gravi ci si domanda sempre se il giocatore riuscirà a tornare quello di prima.

Il ruolo e la giovane età del ragazzo sono fattori che fanno ben sperare. Altro dubbio riguarda l'adattabilità di un giovane che ha fatto bene solo in un campionato inferiore come quello brasiliano, ma questo è un dubbio da annoverare a qualsiasi giovane talento che dal Sudamerica approdi in Europa.

GHEZZAL LA SCOMMESSA. Tutto da valutare sul rettangolo verde sarà Rachid Ghezzal, arrivato tra lo scetticismo generale di chi si aspettava un nome più altisonante dell'esterno algerino classe 1992. In realtà Ghezzal ha dimostrato il suo valore in Francia, soprattutto negli anni all'Olympique Lione.

Il problema dell'ex Leicester è che nelle ultime due stagioni la sua crescita ha subito un brusco arresto, in parte al Monaco e definitivamente al Leicester. Il suo obiettivo alla Fiorentina è tornare ai livelli di gioco espressi a Lione; se riuscirà nell'obiettivo potrà facilmente guadagnarsi il riscatto da parte dei viola a fine stagione.

Insomma, le questioni in bilico sono ancora tante. Le due sconfitte in altrettante partite di Serie A non aiutano a rilanciare un entusiasmo che fino a qualche ora fa sembrava intangibile. Tuttavia, seppur con qualche dubbio nel breve periodo, l'entusiasmo resta vivo, perché la voglia di investire della proprietà non può che portare ad una crescita della Fiorentina nei prossimi anni.

Per questa stagione, si vedrà. Sono troppe le incognite ai primi di settembre. Il rettangolo verde, come sempre, sarà testimone di imprese o sventure di Montella e il suo gruppo.

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