Mercato condizionato dai bilanci e dal recupero perdite. Kalinic, Badelj in partenza. JoJo difficile
Dopo dieci giorni di vacanza oggi riprendono gli allenamenti della Fiorentina, e sempre oggi prende ufficialmente il via anche la sessione di mercato invernale. Attorno al quale ci sono le speranze di molti tifosi viola, e probabilmente dello stesso Paulo Sousa.
La situazione attorno alla Fiorentina, però, fa pensare che le speranze potrebbero rimanere tali.
Certo, Pantaleo Corvino da tempo sta lavorando per cercare di migliorare la rosa a disposizione del tecnico portoghese, ma ancora una volta dovrebbe essere un mercato, sempre in regime di autofinanziamento, fatto soprattutto di prestiti e abbassare ancora il monte ingaggi e ridurre le perdite.
D’altra parte sembrano essere queste le linee guida che Corvino dovrà seguire, e in qualche maniera sono emerse al termine dell’ultimo CdA della società viola.
C’è da dire che i conti della Fiorentina sono sempre stati sanissimi e regolari ma Corvino, arrivato la scorsa estate, ha sempre ricordato di essere ripartito nella sua seconda avventura in viola con un passivo di – 38 milioni di euro.
Tra cessioni (in primis quella di Alonso di 26 milioni), rinnovi di contratto non fatti, riscatti di giocatori non fatti, il Direttore Generale dell’Area Tecnica sembrava aver centrato subito l’obiettivo o almeno si era avvicinato di molto.
A quanto pare, però, l’operazione di recupero era iniziata prima.
Perché al termine del CdA, che ha preceduto la gara contro il Napoli (l’ultima del 2016), è stato sottolineato che, elogiando lo straordinario lavoro di Pantaleo Corvino ‘ancora non è terminato quel lavoro partito dalla grave perdita del 2014 di 48 milioni di euro’.
Servirà, quindi, terminare questo processo di recupero delle perdite, iniziato e portato avanti in più sessioni di mercato.
In questa situazione è comunque difficile pensare a possibili investimenti sui giocatori o arrivare su quelli di un certo valore (quelli bravi costano..).
Servirà, come sempre, tanta fantasia e ancora una volta provare a scommettere su qualche giocatore da recuperare o non conosciuto a molti.
Secondo un dettagliato studio di www.ilsitodifirenze.it dall’estate del 2002 al dicembre del 2015 a fronte di un saldo di bilancio di -149.788.956,13 euro i Della Valle hanno fatto una immissione di capitali per 221.400.000 euro.
In 14 anni solo 3 volta la società è riuscita a chiudere in attivo, e solo in due occasioni i Della Valle hanno potuto evitare di immettere nuovi capitali all’interno della Fiorentina.
Conti che fanno stare tranquilla la società viola, che non gli fanno certamente correre pericoli o rischi per la sua continuità di vita ma che difficilmente gli possono permettere di essere competitivi a certi livelli, di coltivare in qualche maniera sogni e passione dei tifosi.
Un mercato di gennaio che potrebbe partire col botto. E’ ormai noto a tutti che Nikola Kalinic è nel mirino di Cannavaro e del suo Tianjin Quanjian. Ma anche degli inglesi del West Ham. Se uno dei due club arriverà a pagare la clausola rescissoria di 50 milioni di euro e potrà garantire al giocatore almeno 6-7 milioni a stagione, se non 10 o più (possibile un rilancio dei cinesi) per i prossimi 4-5 anni la Fiorentina perderà il suo centravanti.
E forse questo sarà anche il modo (definitivo?) per Corvino per recuperare tutte le perdite.
Quella di Kalinic, però, potrebbe non essere l’unica partenza. C’è la questione Badelj. Sul giocatore ci sono i forti interesse di Inter, Milan e Roma.
Anche in questo caso tutto dipenderà dalla cifra, visto che non sembrano esserci possibilità di rinnovo contrattuale (quello del croato scade a giugno del 2018). Se arriverà una offerta tra i 12 e 15 milioni di euro il giocatore partirà.
Infine, c’è da risolvere la vicenda Gonzalo Rodriguez.
Anche in questo caso il rinnovo del contratto, in scadenza a giugno 2017, è molto lontano. Alcuni club, anche italiani che lottano per non retrocedere, si sono fatti avanti. Non è da escludere una sua partenza anche a gennaio.
Una decisione sarà presa nei prossimi giorni.
Per quanto riguarda il mercato in arrivo difficilmente ci sarà il ritorno in viola di Stevan Jovetic. Era una idea che piaceva al Presidente Mario Cognigni. Se economicamente l’operazione è già difficile di suo per l’alto ingaggio del montenegrino, successivamente Pantaleo Corvino ha fatto capire che per il modo di giocare di Paulo Sousa un giocatore come Jovetic non si esalterebbe e non sarebbe utile alla squadra.
Per il resto non resta che attendere le mosse di Pantaleo Corvino, con la speranza che la Fiorentina possa iniziare nel migliore dei modi, contro Pescara, Chievo Verona e Juventus, il proprio 2017.


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