Maxi turnover in Polonia: da Lezzerini a Fabbian, più i giovani. Occasione per molti
Un grande turnover attende i viola per la trasferta polacca di domani. Quali i possibili cambi in formazione?
La Fiorentina si appresta ad affrontare lo Jagiellonia nel turno di playoff di Conference League. La terza competizione UEFA per importanza è considerata da molti un impiccio, alla luce della difficile stagione che i viola stanno affrontando in campionato. Lo spettro della retrocessione è una preoccupazione molto maggiore, rispetto all’ipotetica ambizione del club gigliato di arricchire la propria bacheca, polverosa ormai da tempo, con una coppa che non è riuscita ad aggiudicarsi in ben tre partecipazioni (due finali e una semifinale).
GLI ASSENTI. Esclusi dalla lista dei convocati Kean e Dodò, lasciati a Firenze per preparare la partita col Pisa. De Gea era invece assente dall'allenamento di oggi a causa di una sub-lussazione del 3° dito della mano sinistra accusata nel corso dell’ultima sfida contro il Como e non verrà convocato per la trasferta di Białystok. Solomon, invece, assente per una sindrome influenzale e, anche lui, non farà parte dei convocati. Fuori anche Brescianini e Rugani, non in lista UEFA.
Alla lista degli assenti si aggiungono Albert Gudmundsson, fermo da qualche settimana, il secondo portiere Oliver Christensen (non in lista UEFA), il terzino Tariq Lamptey e il centrale di difesa Eman Kospo.
TANTI GIOVANI ALL’ALLENAMENTO. Paolo Vanoli, alla luce di un gruppo piuttosto ristretto con cui poter lavorare per la rifinitura, ha deciso di annettere al gruppo della prima squadra qualche primavera, come il centravanti Riccardo Braschi, che già si era affacciato tra i grandi (convocato nella doppia sfida dei playoff contro il Polissia, senza però mai scendere in campo). A lui si sono aggiunti Edoardo Sadotti, centrale di difesa con 24 presenze nel campionato Primavera quest’anno, condite da 2 reti, i due mediani Piergiorgio Bonanno e Lapo Deli, il portiere under-18 Mattia Magalotti (richiamato per l’assenza di De Gea e Christensen), e l’ala destra Gabriele Bertolini (19 presenze in stagione con 4 reti e due assist).
Presente in gruppo anche il terzino sinistro venezuelano Luis Balbo, che tra i coevi sembra quello su cui il mister della prima squadra vorrebbe puntare maggiormente, anche alla luce dei minuti giocati nella recente sfida di Coppa Italia contro il Como.
TURNOVER? A Białystok, la Fiorentina non soltanto verrà accolta da un freddo sottozero, ma anche da una squadra preparata, ben allenata dal suo mister, il trentatreenne Adrian Siemieniec, attualmente al comando della classifica di Ekstraklasa, il massimo campionato polacco. Sempre ricordandoci del derby toscano di lunedì, partita chiave della stagione della Fiorentina (e non solo), è legittimo aspettarsi dunque dei cambi nell’undici titolare, a partire ovviamente dall’estremo difensore, che sarà per forza di cose Luca Lezzerini. Un “nuovo esordio” per il portiere classe ’95, che già dieci anni fa era sceso in campo in una competizione europea con la maglia gigliata (UEFA Europa League, 24 novembre 2016, Paok - Fiorentina 3-2).
DIFESA. Ipotizzando degli avvicendamenti, soprattutto sulle fasce, potrebbe avere minutaggio Balbo, con Gosens non ancora al 100%: da capire se dall'inizio o a gara in corso. Fortini dovrebbe prendersi la fascia destra, per l’assenza di Dodò.
Al centro della difesa potrebbe venir confermato Ranieri, che ha giocato sabato al Sinigaglia, con magari un po’ di riposo per Pongracic e il reinserimento tra i titolari di Pietro Comuzzo, autore ultimamente di prestazioni sotto la media.
CENTROCAMPO E ATTACCO. Per quanto riguarda il centrocampo è più difficile fare previsioni. Legittimo attendersi un turnover per far rifiatare Fagioli, ad oggi forse il giocatore chiave della formazione di Vanoli, che quasi sicuramente confermerà Rolando Mandragora tra i titolari.
Possibile un rientro dal primo minuto di Cher Ndour, così come l’impiego di Giovanni Fabbian dall’inizio. Non è da escludere anche una partenza da titolare per Jacopo Fazzini, giocatore poco utilizzato in stagione, ma che proprio nelle coppe è riuscito a ritagliarsi più spazio di quanto non si aspettasse. Magari potrebbe essere lui il trait d’union tra centrocampo e attacco, andando a “sostituire” l’assente Gudmundsson in questo specifico compito. Da aspettarsi anche una conferma di Jack Harrison sulla fascia destra, in assenza di concrete alternative per quel ruolo.
Davanti giocherà Piccoli, complice l’assenza di Moise Kean.


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