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Massimo Orlando: "Dybala è mostruoso ma Bernardeschi è più decisivo"

E’ stato un baby talento della Juve, che quasi 27 anni fa pagò 6 miliardi alla Reggina per girarlo alla Fiorentina alla quale aveva modestamente portato via Baggio: fu dunque una specie di ‘risarcimento’ lo sbarco in viola di Massimo Orlando, bianconero virtuale con il giglio stampato per sentimento e frequentazione.

Ma oggi che fa l’opinionista della Rai, Orlando ha uno sguardo a tutto tondo. Può dunque presentare Fiorentina-Juventus con l’aspirazione di essere equidistante. Bernardeschi o Dybala: chi sceglierebbe? «In questo momento Bernardeschi è decisivo per la Fiorentina, è lui che la spinge e fa la differenza, si vede che ha trovato serenità e che gli riescono con naturalezza anche le cose più complicate.

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Si sente la fiducia addosso e si è liberato di tutti i problemi, mi ricordo infatti che all’inizio della stagione c’erano un po’ di mugugni contro di lui». E Dybala? «Dybala, beh, è semplicemente mostruoso. Rispetto a Bernardeschi si trova in un contesto tecnico superiore e senza di lui a Higuain arrivano meno rifornimenti...

Rispondo alla domanda così: Bernardeschi e Dybala fanno la differenza negli ultimi trenta metri, ce ne sono pochi nel campionato italiano come loro». La Juve ha 18 punti in più della Fiorentina: scontato che vinca? «Rispondo di no solo perché gioca a Firenze e si tratta di una partita molto particolare.

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Ma la difesa della Fiorentina mi fa un po’ di paura, parlavamo prima di Dybala e Higuain e la Juve ha tanti altri campioni... Sarà durissima per la Fiorentina». Pregi e difetti di Juve e Fiorentina. «La Juve quest’anno non mi fa impazzire, senza i titolari in difesa fatica a essere completamente se stessa perché il gioco riparte sempre da Chiellini e Bonucci.

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Per carità, bravissimi Rugani e gli altri, ma con tutto il rispetto i titolari sono un’altra cosa e non dovrebbero essere soddisfatte le inseguitrici, che non sono riuscite ad accorciare le distanze quando mancavano i difensori più forti.

Comunque la Juve è nettamente la migliore in Italia a livello fisico e per la mentalità vincente che ha». E la Fiorentina? «Ho visto prestazioni troppo diverse, qualcosa non mi torna. Ho l’impressione che il gruppo sia un po’ disunito, nel senso che qualche giocatore forse è arrivato a fine ciclo e manca quella compattezza che aveva fatto grande la squadra all’inizio.

Poi certo, nelle partite importanti riemerge l’orgoglio dei più bravi e lo abbiamo visto contro il Napoli e in altre occasioni, però senza la continuità che una squadra con ambizioni forti dovrebbe avere. In questi casi deve essere molto bravo l’allenatore, senza conoscere i particolari non so però quale sia la reale carica di Sousa.

Dico solo che anche per il suo bene, cioè per il suo curriculum, l’allenatore dovrebbe essere sempre molto attivo e presente. La squadra comunque ha qualche problema, anche contro il Chievo in Coppa Italia ha gestito male la superiorità numerica.

Troppo nervosismo, troppi ammoniti, quella situazione poteva essere sfruttata meglio». Pronostico e speranze di Massimo Orlando alla vigilia di Fiorentina-Juve. «Bianconeri più forti, ma pronostico difficile perché è una partita unica per i tifosi viola e so bene quale sarà il clima.

Io confesso che farò il tifo per la Fiorentina, la parte più lunga della mia carriera l’ho vissuta lì, e aggiungo che avrei voluto essere in campo in quel famoso Fiorentina-Juventus che finì 4-2... I giocatori che hanno partecipato a quell’impresa vivranno di rendita per chissà quante vite a Firenze...

».

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