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Martinelli: «Non ho ancora parlato con la Fiorentina. Samp, ti vorrei riportare in A»

Il portiere, in prestito dalla Fiorentina, a Genova resterebbe volentieri: «Con il club viola parlerò a fine stagione, ma qui sto veramente bene»

Tommaso Martinelli si è preso la Sampdoria in pochi mesi. Arrivato a gennaio in prestito dalla Fiorentina, il portiere classe 2006 è diventato una delle certezze blucerchiate: in 15 partite ha mantenuto la porta inviolata 7 volte e contro il Sudtirol, nella gara che ha sancito la salvezza, ha firmato due parate decisive. 

Il giovane estremo difensore, intervistato da Tuttosport, non nasconde il suo legame con l’ambiente blucerchiato: «Io qui alla Samp mi trovo veramente bene. Sono stato subito trasportato dal tifo blucerchiato, un tifo assolutamente da Serie A e anche di più. Anche come città e squadra sto veramente bene».

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SALVEZZA CONQUISTATA. Dopo tanti patemi, per la Samp è arrivata la salvezza: «Era il nostro obiettivo. Per fortuna venerdì col Sudtirol si è vinto e abbiamo chiuso il discorso. Ora, però, ci aspetta una partita contro la Reggiana, venerdì, che vogliamo assolutamente vincere. Playoff? Non dipende solo da noi. Però fino all'ultimo ci proveremo».

FUTURO. «Sono sincero. Con la Fiorentina non ho ancora parlato. Lo farò quando finirà il campionato, ora non so niente. Anche perché loro devono arrivare all'obiettivo. Qui alla Sampdoria però mi trovo veramente bene».

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LE PAROLE DI GALLI. Un'icona come Giovanni Galli lo sponsorizza per il dopo De Gea a Firenze. «A prescindere le parole che vengono dette su di me fanno sempre piacere. In positivo ma anche in negativo. Non spetta a me decidere. Bisognerà vedere cosa deciderà la Fiorentina».

AQUILANI. «Aquilani a Firenze l'allenatore più importante? Da ogni allenatore cerco di prendere qualcosa. Di sicuro con Aquilani abbiamo fatto una bellissima stagione».

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RIPORTARE IN A LA SAMP? E se l'anno prossimo avesse l'occasione di riportare la Samp in A? «Per quello che mi ha dato la Samdporia, mi farebbe strapiacere cercare di riportarla in A. Io sono cresciuto con la Sampdoria in A. Una piazza che non è certo da B, per storia e tifo». E se restasse alla Samp anche un altro fresco ex viola come Viti? «Sarebbe bello rigiocare un altro anno con Mattia. Con lui ho un grandissimo rapporto. L’ho conosciuto quest’estate in ritiro. Ed è stata subito amicizia».

LO STAFF A GENOVA. Cosa è successo, nel passaggio da Foti-Gregucci a Lombardo? «Mi sono trovato bene con Foti e Gregucci e anche con Attilio e Pozzi. C'erano anche loro nello staff tecnico. Io mi sono sempre trovato bene con tutti loro perché mi hanno dato la possibilità di giocare. Eravamo partiti molto bene. Poi ci sono state due sconfitte di fila che ci hanno fermato. Con Lombardo abbiamo trovato la quadra giusta. Cosa è scattato dopo? Ci siamo uniti come gruppo, abbiamo fatto di tutto per far restare la Sampdoria in B. E pensare che la Samp dovrebbe stare in A. Ci siamo detti che dovevamo farcela».

IL RUOLO DEL DS MANCINI. « Devo dire che il direttore, insieme a Fredberg e Invernizzi, ha fatto un grandissimo mercato di gennaio. Qui alla Sampdoria hanno preso giocatori di livello. Uno dei motivi per cui siamo riusciti a raggiungere la salvezza».

DONNARUMMA. «Donnarumma per me è un riferimento soprattutto per il percorso che ha fatto. Ha esordito giovanissimo nel Milan, poi da lì non si è più fermato».


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