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Maran azzecca i cambi, Prandelli no. Il partente Milenkovic salva i viola

L'analisi di Tuttosport sul pareggio in extremis della Fiorentina contro il Genoa. La classifica resta per entrambe drammatica

La Fiorentina per non sprofondare. Il Genoa per non restare ancorato laggiù. Entrambe decise a dare un calcio alla crisi, alla fine nulla cambia, nessuna delle due perde ma neppure vince.

E la classifica resta la stessa triste e drammatica,

dopo un finale da cuori forti. Faticherà a prendere sonno Maran che a differenza di Prandelli azzecca i cambi, Destro innesca e Pjaca segna da ex, succede tutto all’89', sembra il delitto perfetto nella notte più difficile, sulla Fiorentina cala il buio: finisse così il campionato, la squadra viola sarebbe retrocessa e il Genoa fuori dal pericolo, dopo una vittoria che manca da 43 anni...
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La fortuna però stavolta arride ai viola, fortuna e orgoglio e all'ultimo secondo dell'ultimo minuto del lunghissimo recupero Milenkovic, l'altro gioiello viola che dopo Federico Chiesa sembra destinato a partire a fine stagione, trova nel batti e ribatti in area la rete che evita alla sua squadra il tracollo.

Così scrive Tuttosport. GOL. «Speriamo che questo risultato ci dia la scossa, non avremmo meritato di perdere» dice il difensore serbo. Prandelli cambia incomprensibilmente tutto l'attacco nel momento migliore della sua Fiorentina capace di costruire in una manciata di minuti almeno tre occasioni compreso il gol annullato dal Var a Bonaventura al 25'.

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Un gol che la Fiorentina, sempre quart'ultima, ritrova dopo ben 489' anche se il successo manca dal 25 ottobre. Impreca deluso il Genoa che si è illuso di portare via i tre punti da Firenze (dopo 43 anni) in questo scontro al cardiopalma.

SFIDA SALVEZZA. In un tempo neppure lontano Fiorentina e Genoa lottavano per l’Europa e trascinavano i loro tifosi, adesso si trovano a condividere le zone basse della classifica, sollecitate - a suon di duri striscioni - dai rispettivi sostenitori a tirare fuori tutto, cuore, orgoglio, carattere, rispetto per la maglia.

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Insomma a dare una svolta. Ma la paura e l’ansia – senza vittorie dal 25 ottobre i viola, dalla prima giornata i liguri - hanno condizionato fin dall’inizio.

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