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Gazzetta – Anche l'Empoli a stelle e strisce? Corsi annuncia la trattativa: chiusura entro l'estate

La società azzurra pronta a essere rilevata da un fondo newyorkese: la famiglia Corsi resterà con un ruolo gestionale

Il calcio all'italiana – dal punto di vista gestionale – sta per perdere un altro pezzo, scrive La Gazzetta dello Sport. Anche l'Empoli potrebbe diventare americano, dopo 35 anni sotto la gestione esclusiva, appassionata e a chilometro zero della famiglia Corsi. Con poche righe di comunicato, il club ha confermato ieri quanto circolava già da qualche settimana: c'è una trattativa in stato avanzato con un fondo americano con sede a New York, protetta da riservatezza – gli interlocutori non sono ancora usciti allo scoperto – ma con un accordo di esclusiva già sottoscritto tra le parti. L'affare dovrebbe chiudersi tendenzialmente entro l'estate.

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NUOVI CAPITALI. Sul tavolo due macro argomenti: la consistenza dell'investimento e la strutturazione del nuovo assetto. L'idea è cedere un'ampia maggioranza, mentre resta da capire se la formula prevederà un ruolo operativo o di rappresentanza per Fabrizio e Rebecca Corsi – la cui esperienza gestionale può chiaramente fare comodo ai nuovi investitori. Da tempo la proprietà manifestava la necessità di un aiuto concreto per garantire un futuro al club, che poggia anche sulle infrastrutture: il centro sportivo di Monteboro è di proprietà e può essere ulteriormente ampliato, mentre per lo stadio – in concessione dal Comune – c'è un progetto di ristrutturazione a un passo dall'approvazione definitiva. Quella che potrebbe tramontare è un'altra storia di proprietà a conduzione familiare nel senso migliore del termine: papà Fabrizio saldamente al comando, poi dal 2012 con peso crescente anche la figlia Rebecca, vicepresidente e amministratore delegato appena eletta nel consiglio direttivo di Lega B.

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DIFFICOLTÀ. Un modello di gestione specchio della sana provincia, finito però in fisiologico affanno in un calcio che non è più quello in cui Corsi ha iniziato la sua avventura. Difficile rimanere a galla pur non avendo mai deviato dalla politica delle plusvalenze e della valorizzazione dei talenti costruiti in casa. Che danno ossigeno, ma non basta: entro la chiusura del bilancio al 30 giugno, l'Empoli si è trovato costretto a cedere all'Atalanta per circa 4 milioni i gioiellini Oliviero e Perillo, freschi campioni d'Italia Under 17. In un momento di maggiore serenità, sarebbero rimasti nel club almeno fino all'approdo in prima squadra. I tempi sono cambiati.

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