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Malusci: «Rimonta? Io ci credo. Piccoli oggetto di critiche ingiustificate»

L'ex viola al Pentasport: «Il calcio è cambiato: ora non fischiano contatti corpo-a-corpo molto duri, il calcio sembra wrestling americano»

Alberto Malusci ha parlato al Pentasport a poche ore da Fiorentina-Crystal Palace: «Rimonta? Io ci credo, anche se loro hanno dominato l'andata. Siamo crollati negli ultimi 10', dal canto nostro possiamo solo fare meglio. Vediamo che energie ha la squadra: se è quella dell'andata, possiamo anche restare a casa. Stasera giocare con leggerezza, magari ci aiuta anche il risultato di lunedì. Chiaramente è una Fiorentina rimaneggiata, ma stanno rientrando giocatori importanti». Poi, si è soffermato sul tifo viola a Selhurst Park: «Il sostegno dei tifosi a Londra è stato straordinario, dalla tv si sentivano solamente loro, peccato che la prestazione in campo non sia stata all'altezza di quella sugli spalti».

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SU PICCOLI. «Sarebbe bello vedere un gol di Piccoli, soprattutto per lui, che è oggetto di critiche ingiustificate. Ha fatto un'ottima stagione al Cagliari, ma qui è diverso, le aspettative sono diverse. Se non fai gol qui sei già sotto l'occhio di tutti, e non vieni sostenuto. È un gioco sporco il nostro, non è possibile avere un attaccante che lavora per la squadra, fa sponda, viene incontro, e simultaneamente fa gol. Credo che possa diventare un ottimo attaccante: basta che torni a segnare con continuità». 

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SUGLI SCONTRI DI GIOCO. «Volevo soffermarmi su questo tema: i contatti tra difensore e attaccante sono diversi rispetto a qualche anno fa. Pongracic ad esempio va sempre con le mani sulle spalle, prima fischiavano contatti del genere, ora li fanno passare come normali, sembra di vedere il wrestling americano. Oggi per far giocare con meno interruzioni possibili fischiano meno questi contatti evidenti. Piccoli in tal senso è svantaggiato come attaccante. Siamo passati dagli Ottanta, con interventi da Far West, ai Novanta, in cui hanno provato a tutelare maggiormente gli attaccanti, e ora di nuovo in questa situazione a metà».

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SU GUD. «Gudmundsson lo terrei: però cambio spesso idea, è veramente imprevedibile e ti mette il nervoso addosso. Sai che ha qualità e uno così in squadra lo vorresti sempre, ma poi dimostra di non crederci o di non fare abbastanza. Ha qualità importanti, le ho viste solo l'anno scorso contro la Lazio, al suo esordio in maglia viola: la vinse da solo. Da lì si è perso, e lo stiamo ancora ricercando». Ancora Malusci: «L'ultimo vero 10 a Firenze? Adrian Mutu».


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