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Malagò, incontro con i club di A: «Serve un sistema sostenibile. Da parte i personalismi»

Le parole dell'ex numero uno del Coni, proposto dalla Lega Calcio come prossimo presidente Figc

Incontro in Lega Calcio tra Giovanni Malagò e i club di Serie A, che hanno indicato proprio nell'ex numero uno del Coni il profilo per ripartire a capo della Figc. 

A seguire, conferenza stampa in cui ha preso la parola Malagò, come riporta Gazzetta.it: «Doveroso iniziare con chi mi aveva dato fiducia, farò anche incontri con le altre componenti. Ho rivisto tanti amici, il presidente Simonelli mi aveva consegnato un documento con i punti di primari interessi per la Lega: il programma si deve intersecare con gli altri incontri che farò. Posso sembrare di parte, conosco bene l'ambiente: sono state due ore straordinarie, hanno parlato tutti rinsaldando la fiducia che mi fa 'ragionare'. Deciderò sulla candidatura dopo aver sentito le componenti. Non sono preoccupato per il risultato elettorale, le competizioni sono così». 

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«Rifletto per poter dare un apporto diverso, magari vincente: dobbiamo migliorare la parte sportiva dopo la nuova eliminazione dell'Italia, e la stessa squadra che si occupa di mettere in campo quella tecnica. Qualcosa da questo punto di vista ne so, parla la mia carriera. Grazie alla Lega per come sono stato accolto. Il calcio, a partire dalla A, deve mettere da parte i personalismi anche per essere considerato diversamente a livello istituzionale». 

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«Richieste dei club? Ognuno aveva le sue idee, il sistema deve essere innanzitutto sostenibile. Abbiamo parlato di modelli di riferimento, dinamiche. Avrò chi non mi ama ma se c'è uno che passa per avere buone relazioni sono io: la parola compromesso va sostituita con credibilità. C'è una parte sportiva e una finanziaria: se la Lega di A che è il motore economico è nelle condizioni di essere felice hai il modo anche per rendere più contente le altre componenti». 

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Allegri ct? Non so neanche se mi candido...Non scioglierò le riserve nemmeno dopo gli incontri, raccoglierò le idee, vedrò Abete. Poi serve un programma: sono una persona molto concreta, ho ricevuto da Simonelli un appunto di 29 temi. In due anni di legislatura sportiva dobbiamo essere realisti e procedere per priorità. Giocatori italiani? Ne ho parlato ma se dico mezza parola in più qualcuno può vederla diversamente. È un argomento cruciale su cui trovare un punto di caduta».

Abodi? Incontrerò anche lui, certo. Di Abete non posso che parlare bene, poi abbiamo percorsi sportivi diversi. Una priorità? Non arroccarci sulle proprie posizioni, fare un passo indietro per un futuro migliore».


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