Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Mal di trasferta: segnali positivi ma errori pagati a caro prezzo

Ancora una sconfitta in trasferta per la Fiorentina, che commette diversi errori e alla fine viene punita da Immobile.

Sta diventando una (spiacevole) abitudine. E se è vero che tre indizi fanno una prova, allora inizia ad esserci abbastanza materiale per arrivare a sentenza. La Fiorentina, in trasferta, non va. O meglio. Non fa punti. Uno, per la precisione, sui dodici a disposizione.

Un pareggio (a Genova con la Sampdoria) e tre sconfitte. Non solo. Due soli gol fatti, e cinque (sui sei totali) subiti. Poco. Troppo poco. Così scrive il Corriere Fiorentino. RIMPIANTI. E non consola il fatto che anche questo 1-0 con la Lazio abbia il sapore (amarissimo) del rimpianto.

sponsored

L’ennesimo stop arrivato al termine di una sfida che, all’interno dei novanta minuti, ha raccontato anche di una squadra che a tratti ha saputo imporre la propria personalità. Segnali positivi che prima o poi si trasformeranno in risultati ma che, per ora, non bastano.

DIFETTI. Errori chiari, evidenti. Fastidiosi, perché ripetuti. Ormai, le gare della Fiorentina contro le grandi (Napoli, Inter, Lazio, ma potremmo aggiungerci anche lo scontro diretto pareggiato a Marassi con la Samp) potreste raccontarle prima ancora di averle viste.

sponsored

E non è detto che sia un buon segno. La squadra gioca senza paura, riesce spesso ad imporre se stessa ma, puntualmente, si fa male da sola. Benassi sbaglia sul regalo di Wallace, Immobile punisce su una grande distrazione collettiva.

Contro Chievo, Spal, Udinese e Atalanta gli errori sono recuperabili. Contro Insigne, Icardi e Immobile no. Il primo che sbaglia perde la partita e se in campo ci sono tanti giovani, l’errore, anche quello più banale, è dietro l’angolo.

sponsored
Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento