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Made in Italy: Chiesa, Saponara, Bernardeschi. Per l’oggi ma soprattutto per il domani

Per l’oggi, contro il Cagliari; Per il domani, per capire se la base di ripartenza è o meno possibile. Saponara con ai fianchi Chiesa e Bernardeschi. Paulo Sousa è pronto a mandar dentro il terzetto alle spalle della punta del futuro.

Giovani e soprattutto italiani. Mix di fame e talento puro che nelle idee della dirigenza viola è destinato ad essere la base di riapertura del nuovo ciclo che partirà la prossima estate. Contro la squadra di Rastelli tutto porta a pensare che dietro a Nikola Kalinic vedremo il terzetto italiano per la prima volta all’opera dal primo minuto.

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Tutti made in Italy, ma soprattutto degli anni 90. Che vuol dire prospettiva. Sarà da loro che la Fiorentina del futuro ripartirà. L’anno prossimo ci sarà anche un allenatore italiano. E dovranno essere sostituiti molti elementi stranieri in partenza (o quantomeno sotto esame) che lasceranno Firenze nella probabile rivoluzione che caratterizzerà il mercato estivo di Corvino.

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Da Gonzalo a Badelj passando per Ilicic ed arrivando a Tatarusanu. Continuando con la corsia di sinistra, e l’incognita Tello. Il mix spagnolo e balcanico che ha contraddistinto l’era Pradè-Macia è a fine corsa. Anche se i venti dell’est sponda Partizan continuano a soffiare come sempre accaduto con il dg viola su assist di Fali Ramadani.

Un made in Italy che nelle idee della proprietà è sempre stato un baluardo.

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Nell'economia, così come nella politica. E che con il ritorno di Pantaleo Corvino per il suo secondo mandato è stato fin dal suo arrivo chiaro. Anche se non subito praticato. Tanto da portare la società viola ad impegnarsi per sborsare 9 milioni di euro all’Empoli per Saponara, tanto da portare la Fiorentina ad entrare in trincea in estate per resistere alla carica di chi si farà avanti per Bernardeschi, così come verrà fatto anche per Chiesa.

Ma soprattutto una filosofia che porterà quasi sicuramente il sacrificio di Kalinic. Con Astori, al momento è di fatto l’unico difensore certo di rimanere a Firenze, e Sportiello, investimento per il futuro, il made in Italy tornerà la base della Fiorentina.

Il tutto da mixare con i talenti dell’est che il Corvo porterà in viola. Per l’oggi, contro il Cagliari, ma soprattutto per capire da dove ripartirà questa Fiorentina. Il fascino, sulla carta, c’è. Adesso servirà la pratica e le risposte del campo.

Già da oggi.

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