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L'urlo dei senatori: Pezzella e gli altri si fanno sentire per rialzare la Fiorentina

Momento complicato, Pioli ha dato una strigliata alla squadra ma anche i senatori si sono fatti sentire. Serve reagire.

Quando il gioco si fa duro... i duri iniziano a giocare. Difficoltà, pressioni, ostacoli. Il momento, per la Fiorentina, è delicato. E non è (soltanto) una questione di risultati. Il gioco è involuto, alcuni singoli sono in crisi e, soprattutto, l’entusiasmo e i sorrisi di inizio stagione si son trasformati in preoccupazione.

Ci sta, quando si ha a che fare con un gruppo di giovani. Un’attenuante generica che però, Pioli, non vuole più riconoscere ai suoi. E gliel’ha detto a chiare lettere nella strigliata di venerdì sera. Così scrive il Corriere Fiorentino.

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LA PAROLA DEL CAPITANO. Una presa di posizione forte alla quale, già a Frosinone, ha fatto seguito quella di Pezzella. Il capitano ha preso la parola, e ha messo tutti (se stesso compreso) davanti alle proprie responsabilità.

Anche lui infatti, ultimamente ha visto atteggiamenti che non gli son piaciuti. Un esempio? La tendenza della squadra ad allungarsi che, spesso, dipende da un mancato aiuto tra compagni e reparti. Come se, in questo momento, ognuno volesse risolvere le partite da solo.

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«Insieme, tutto è possibile», ha scritto su Instagram. Parole, e fatti. L’argentino, mentre la squadra rallentava, ha alzato il livello delle sue prestazioni fino a vette (forse) mai toccate prima. SENATORI. Pezzella, ma non solo.

L’allenatore, mai come oggi, è aggrappato ai suoi senatori. Sono loro, che stanno prendendo in mano la situazione. L’ultimo a farsi a sentire è stato Veretout, sempre attraverso Instagram. «La frustrazione dell’ultima partita lascia spazio alla sosta durante la quale lavoreremo sodo per raggiungere la vittoria.

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Continuiamo a lavorare». Un altro, il francese, che in mezzo alle difficoltà si è messo faccia al vento, tenendo un rendimento altissimo. E poi Benassi. Abituato ad essere leader (è stato capitano al Toro e in Under 21) anche lui ha fatto sentire la sua voce.

«Concentrazione, umiltà e tenacia sono elementi che non possono mancare quando si vogliono portare a casa le vittorie. Adesso testa bassa e continuiamo a lavorare».

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