L'ora delle cessioni... e delle scelte sui giovani. Veretout 'sacrificato' in regia: manca qualcosa in mezzo?
Attacco e centrocampo da sfoltire, scelte da fare sui giovani. Ma in entrata servirebbe ancora qualcosa.
Kevin Mirallas e Marko Pjaca completano l'attacco di Pioli. La priorità per la Fiorentina in questo inizio agosto era mettere a disposizione un titolare per il tridente con Chiesa e Simeone, l'arrivo del belga e del croato dà al tecnico due giocatori che aumenteranno qualità, imprevedibilità e concorrenza nel reparto avanzato.
Pjaca (oggi atteso l'annuncio) partirà come titolare, Mirallas (oggi le visite mediche) come prima riserva per tutti i ruoli dell'attacco. In carriera ha giocato spesso esterno, ma anche prima o seconda punta, con numeri non da bomber ma comunque giocatore in grado di garantire un discreto bottino di gol e assist (a parte le ultime due stagioni, dove ha trovato più difficoltà).
ATTACCO 'AFFOLLATO'. La stagione sarà lunga, tutti avranno spazio e saranno importanti per Pioli. Del resto, il tecnico aveva chiesto 'pochi ma buoni' per aumentare la competitività interna. Il belga deve rilanciarsi dopo gli ultimi mesi difficili, il croato dopo l'infortunio e il conseguente lento re-inserimento ai suoi migliori livelli.
Sono entrambi delle scommesse, ognuno a suo modo, ma Pioli vuole vincerle e fare ambo. Davanti, poi, sono tantissimi i giocatori ancora in rosa. Addirittura in dieci per tre posti (oltre ai quattro citati, anche Vlahovic, Thereau, Eysseric, Graiciar, Sottil e Montiel).
Per questo, serve assolutamente sfoltire. L'ORA DELLE CESSIONI. Si apre, quindi, la fase delle cessioni. Necessarie, obbligate. Finora Corvino non ha voluto svendere, cedere in prestito chi comunque potrebbe valere qualche milione.
Soldi utili per fare cassa, per finanziare future altre operazioni. Mancano però undici giorni al termine del mercato: quanto potranno andare avanti e reggere le condizioni viola? Diversi, infatti, i giocatori a bilancio (un totale di 10 milioni lordi di stipendi degli 'esuberi') che però non rientrano nei piani di Pioli.
In attacco, ci sono Eysseric e Thereau. Il primo ha estimatori soprattutto in Francia, ma fin qui è stato difficile trovare un club disposto a mettere sul piatto 7-8 milioni. Per Thereau, invece, il problema è l'ingaggio (oltre alla condizione fisica): 700 mila euro netti fino al 2020 per il 35enne.
ESUBERI. A centrocampo, Corvino vorrebbe puntare a cifre importanti con la cessione di Saponara: si tratta con il Cagliari (sul prestito con obbligo di riscatto), ma i sardi aspettano novità sulla possibile squalifica per doping di Joao Pedro, trequartista che sarebbe titolare per Maran.
Lo stesso Cagliari ed anche il Chievo pensano poi a Carlos Sanchez, che ha un ingaggio importante (1,1 mln, scadenza 2019) ed è reduce da un Mondiale negativo. All'Espanyol, nei sei mesi in prestito, era però andato abbastanza bene.
L'ultima pista porta al West Bromwich: chissà che il colombiano non possa tornare in Premier dopo l'esperienza all'Aston Villa. Quindi Cristoforo, giocatore con la valigia in mano da più di un anno ma per il quale Corvino non ha fin qui trovato acquirente.
Al pari di Maxi Olivera, entrambi rimasti a Firenze durante la tournée viola in Germania e Olanda. LE SCELTE SUI GIOVANI. C'è poi il fronte dei giovani. Su chi puntare per la Fiorentina 2018/2019? Sta arrivando l'ora delle scelte, dopo che Pioli ha 'testato' i ragazzi tra Moena e la tournée europea.
Davanti Vlahovic ad oggi è il vice-Simeone, Graiciar potrebbe partire in prestito, mentre su Sottil e Montiel la decisione è ancora da prendere. Possibile che possa restare uno dei due giovani per fare l'alternativa in zona offensiva: hanno caratteristiche diverse, ma se restassero entrambi avrebbero poco spazio.
Per Sottil ad inizio mercato si era parlato di prestito per fare esperienza ed avere continuità, ma nel pre-campionato ha ben impressionato Pioli. Montiel, del resto, è stata tra le migliori sorprese del pre-season. Fisico ancora gracile ma qualità da vendere, anche il tecnico e i compagni più esperti hanno speso elogi per lui.
Il suo vantaggio è anche l'età (classe 2000, un anno più giovani di Sottil): a differenza di Riccardo, potrebbe restare e fare il 'ponte' tra Prima Squadra e Primavera. DECISIONI DA PRENDERE. In difesa, invece, bisognerà scegliere.
In particolare sulle fasce: se a sinistra Maxi Olivera è chiaramente candidato a partire (resteranno Biraghi e Hancko), a destra la corsia è affollata. Milenkovic probabile titolare come terzino 'bloccato', poi ci sono Laurini (che piace al Leganes ma anche in Italia) ed anche Diks e Venuti.
Chi resterà? Pioli e Corvino devono scegliere nei prossimi giorni. Partirà il giovane Hristov, ad oggi ancora in rosa. Quindi il portiere: Lafont sta dando conferme nelle prime amichevoli, anche se lo staff sa bene che c'è tanto lavoro da fare.
Dragowski è in uscita, ma ancora non ha trovato sistemazione (per un portiere, non facile trovare una squadra che gli dia continuità a questo punto del mercato): con la sua cessione, arriverà un dodicesimo di maggiore esperienza.
TRENTATRE. In definitiva, ad oggi (con Mirallas e il prossimo arivo di Pjaca) la rosa di Pioli conta ben 33 giocatori, senza considerare gli 'altri' giovani a cui trovare la strada giusta per il futuro (Perez, Minelli, Bangu, Zanon, Baroni, più Diakhate, Caso e Maganjic che sarebbero fuoriquota per la nuova Primavera).
Chiaro che quindi adesso la priorità assoluta è vendere. Sfoltire e incassare, -11 alla fine del mercato. Poi si potrà, magari, pensare a perfezionare la rosa. In particolare a centrocampo. IN MEZZO SI RESTA COSI'... O NO? Perché Norgaard è tutto da scoprire, ancora deve inserirsi ma non è un vice-Badelj.
Né per caratteristiche, né per profilo e 'peso specifico' nel gioco. E Veretout davanti alla difesa, in funzione di regista, è parso un po' 'sacrificato'. Il francese, chiaramente, dà il meglio di sé negli inserimenti, da mezz'ala, nella corsa e nel tiro: lo dimostrano i 10 gol al primo anno in Italia.
Nel ruolo visto nelle ultime amichevoli, pare bloccato. Lo può fare, sì; sta migliorando nel ruolo, sì; ma Veretout come interno di centrocampo fa la differenza. Pioli lo sa, continua a lavorare (ha provato nuove soluzioni, come un 'doppio regista' con il terzino o la mezz'ala ad aggiungersi per la costruzione dell'azione) ma intanto aspetta l'inserimento di Norgaard...
e magari novità di mercato. Ad ora, però, nessun margine di acquisto. Prima le cessioni. Con una rosa più corta, con un 'pacchetto' di milioni in più in tasca (in attesa di Rebic, ma occhio che il mercato in Germania e in Spagna chiude il 31 agosto – due settimane dopo l'Italia) qualcosa potrebbe cambiare.



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