Vai al contenuto
×

Vanoli: «La parola 'emergenza' non è nel mio dna. È la gara più importante della stagione? No»

Le parole del tecnico della Fiorentina in conferenza stampa, nella vigilia della gara di andata contro il Crystal Palace

Dalla pancia del Selhurst Park, parla Paolo Vanoli. Il tecnico della Fiorentina presenta la gara di andata dei quarti di finale di Conference League, che vede la Fiorentina fare visita agli inglesi del Crystal Palace.

L'AVVERSARIO. «Vincere una FA Cup per loro è stata una cosa veramente importante, Glasner ha dimostrato di essere un grande allenatore. In Germania aveva vinto anche una Europa League. È una squadra molto organizzata, molto forte nelle transizioni. Si vede che l'idea di gioco arriva dal Salisburgo, dove nasce questo allenatore. Intensità, aggressività, ripartenza. È anche una squadra di Premier League, il campionato migliore del mondo. Io sono stato qua con il Chelsea, il divario è enorme. Però come ho detto ai ragazzi stamattina, per noi deve essere motivo di orgoglio. Anche per l'annata che abbiamo passato. Ce la dobbiamo giocare».

sponsored

SELHURST PARK. «Il campo è molto difficile, piccolo e pieno. I loro successi li hanno costruiti in casa. Sarà un bellissimo test. Bisogna avere grande lucidità e stare dentro la partita, anche perché non è una partita secca».

KEAN OUT. «Dopo l'allenamento di ieri ha manifestato di nuovo il dolore alla tibia. Come abbiamo sempre fatto, stiamo cercando di gestirlo. Oggi non ce la poteva fare, abbiamo deciso di valutarlo in vista della Lazio».

sponsored

TANTE ASSENZE. «Mi sarebbe piaciuto arrivare qua con la rosa al completo, perché penso che quando giochi contro queste squadre hai bisogno di tutti, anche a partita in corso. Ma ho spiegato a tutti che la parola ‘emergenza’ non mi piace, non è nel mio dna. Deve essere una occasione per chi ha giocato poco e per i ragazzi più giovani che sono con noi. In questo momento siamo questi, ma sono convinto che quando si gioca da squadra si ottengono dei grandi risultati. Ho sottolineato che questi ultimi due mesi sono i più faticosi. Quando arrivi in cima alla montagna e vedi la vetta, devi restare concentrato. Fiducia totale per chi entrerà in campo. Fiducia anche nei giovani se entreranno, come ha fatto benissimo Balbo sabato, dando il via alla ripartenza che ci ha portato tre punti fondamentali. Guardo a questo, non voglio alibi».

sponsored

CONFUSIONE INFORTUNATI. «Ho sempre detto apertamente che quello che posso decidere lo dico, come è successo per Dodo. Per il resto c'è un responsabile medico che dirama le informazioni e mi dice le cose».

DAL GOL A PARMA A UN ALTRO TROFEO. «Per fortuna non vivo di ricordi, ma di presente e futuro. I ricordi sono qualcosa di bello, fortunatamente con questa maglia da giocatore ho vinto un trofeo bellissimo. Sono orgoglioso oggi di poter cercare di raggiungere un altro obiettivo da allenatore. Ma ragioniamo partita dopo partita».

GUDMUNDSSON. «Stiamo crescendo tutti molto, anche in fase difensiva. Non difendono solo i difensori, ma tutta la squadra. Lui sa che è un suo difetto e sta cercando di migliorarlo. A Verona ha fatto tanti errori tecnici non da lui, ma mi è piaciuto il fatto che riconoscesse che stava sbagliando. L'azione del gol l'ha avviata lui. Queste reazioni sono piccoli dettagli importanti. Sono uno che pretende molto, ma prima va messa la squadra davanti. Sabato abbiamo fatto una brutta prestazione, ma servivano i tre punti».

MENO TEMPO PER PREPARARLA. «Sicuramente abbiamo avuto meno tempo di loro, ma io penso che le partite le puoi preparare in pochi giorni. Ormai quando giochi ogni tre giorni devi essere smart e capire le caratteristiche della squadra e dei giocatori. Ho avuto poco tempo ma Glasner l'aveva seguito quando era in Germania, so da che scuola viene. Bisognerà stare attenti anche all'ambiente. È uno stadio piccolo, con il pubblico molto vicino. Dobbiamo viverla con la voglia di fare qualcosa di importante».

CRYSTAL PALACE FAVORITO. «Sono d'accordo che sia una squadra favorita per il titolo. È vero che è la loro prima competizione internazionale, ma vincere FA Cup e Community Shield è un grande allenamento. Sicuramente sono i favoriti, come lo è stato il Chelsea la scorsa stagione».

PASSARE DALLA LOTTA SALVEZZA AL SOGNO COPPA. «Penso che il fascino della partita basta e avanza. Abbiamo fatto tanta fatica in campionato, ma adesso arriva il bello, come ho detto ai ragazzi. Loro sono i favoriti, ma ci siamo anche noi per la coppa. Dovremo capire l'atmosfera e giocare con grande personalità».

GARA PIÙ IMPORTANTE DELLA STAGIONE? «No».

APICE DELLA SUA CARRIERA DA ALLENATORE? «È una bella sfida per tutti, per la crescita dei giocatori e per me. È una sfida importante per la Fiorentina. Ho fatto abbastanza gavetta, da secondo allenatore. Ho vinto da giocatore, quindi qualche esperienza la posso trasferire. Spero di non finire domani questo percorso».

VERONA. «Sapevamo che i tre punti a Verona erano importantissimi. È normale che le partita ogni tanto tu debba vincerle lasciando perdere l'estetica. I tre punti ci hanno dato la possibilità di affrontare la Conference in maniera differente. Stiamo facendo qualcosa di importante ma manca l'ultimo pezzo, ma dobbiamo andarcelo a prendere. Dobbiamo rimanere fino alla fine del campionato molto lucidi».


Lascia un commento