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Pongracic: «Mateta lo conosco, è molto pericoloso. La vittoria di Verona ci ha fatto respirare»

Le parole del difensore della Fiorentina in conferenza stampa, nella vigilia della gara di andata contro il Crystal Palace

A fianco di mister Vanoli, prende parola anche Marin Pongracic. Il difensore croato della Fiorentina è il calciatore selezionato per presentare la gara di andata dei quarti di finale di Conference League, che vede la Fiorentina fare visita agli inglesi del Crystal Palace.

MATETA. «Lo conosco, ci giocai contro in una partita in Under 21, Croazia-Francia. Si vedevano già le sue caratteristiche: molto fisico e veloce. Ho visto alcuni suoi gol in Premier League. È una punta molto pericolosa, dovremo stare molto attenti. In Premier hanno tanta qualità individuale, dovremo difendere di squadra».

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UNICO VIOLA AL MONDIALE. «Penso di avere certe caratteristiche per dare qualcosa alla squadra, questo è il mio obiettivo. Sono felice di essere parte della mia nazionale e di andare probabilmente al Mondiale».

PIÙ LEGGEREZZA. «La vittoria dell'ultimo weekend ci ha fatto respirare, era importantissima. Ma non dobbiamo dimenticare il percorso che abbiamo fatto fino a ora. Da un paio di partite vedo un'altra squadra, che combatte su ogni pallone. Magari non giochiamo sempre agli stessi livelli, ma lo spirito c'è. Non dimentichiamoci dove eravamo 10-15 partite fa».

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MIGLIORAMENTI. «Questa stagione mi aiuterà, come gli ultimi due anni. Da quando sono venuto in Italia, dopo un paio di infortuni, ho trovato costanza. Per un difensore è molto importante. Su altre cose c'è tanto da migliorare, questo torneo e il finale di stagione sono una grande occasione per me per crescere. Poi speriamo di fare bene anche al Mondiale, voglio giocare. Con il mister e lo staff lavoro per migliorare, ho voglia di esprimere il massimo del mio potenziale».

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RAPPORTO CON GLASNER. «Non so se il mister sapesse che ho giocato per lui (Vanoli annuisce, ndr). Ho ricevuto un messagio dopo la partita contro il Verona, mi ha detto che ha guardato la partita. Gli ho detto che eravamo felici di aver vinto ma che non era quella la performance che volevamo fare. Ha visto anche la partita contro l'Inter. Sono felice di incontrarlo e di giocare contro di lui».

SVOLTA MENTALE. «Non credo che ci sia stato un giorno preciso in cui è arrivato il click. È stato un processo, il mister e lo staff hanno lavorato per darci la fiducia che ci mancava. Poi i risultati ci hanno dato una mano. La prima vittoria contro l'Udinese è stata la prima volta in cui abbiamo respirato un po', ci siamo detti “non ci siamo dimenticati come vincere le partite”. Le vittorie e le buone prestazioni ti ridanno feeling, oggi siamo fiduciosi di fare una bella stagione fino alla fine».

BORNA SOSA «Abbiamo parlato un paio di volte, ma più di Glasner che dal club. Mi ha detto che è molto contento di essere allenato da lui e che si sta trovando bene».

ANCORA MATETA. «Lo conosco anche dalla Bundesliga, giocava nel Mainz. Me lo ricordo perché è sempre stato molto fisico, è molto grosso e forte. Penso che sia la sua caratteristica più pericolosa. Un altra è che sa segnare sia con il destro che con il sinistro. Dovremo essere concentrati».

COME STA LO SPOGLIATOIO. «Credo che dopo la prestazione di Verona non possiamo essere contenti, ma del risultato sì. Abbiamo ripreso la fiducia passo dopo passo, ora possiamo venire qua con il petto in fuori. Dobbiamo giocare con personalità, se ci nascondiamo sarà molto difficile. Non dobbiamo dimenticarci da dove siamo venuti, ragioniamo partita dopo partita».


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