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Lirola-Lazzari, la sfida dell’estate di Pradé. L’anno scorso assistmen. Pol, ora serve di più

In estate la Fiorentina voleva Lazzari, poi ha chiuso per Lirola mentre l'ex Spal è andato alla Lazio. Domenica si ritrovano contro, anche se fin qui lo spagnolo non ha esaltato

DERBY DELL’ESTATE Non è un mistero che la Fiorentina avesse nel mirino Manuel Lazzari. Ma poi è arrivato Pol Lirola a Firenze, mentre l'ex Spal è andato alla Lazio. Il tutto per cifre simili: 11 milioni cash alla Spal + al massimo 4 di bonus per Lazzari, 1+1+11 tra bonus e prestito per Lirola al Sassuolo.

Carte d’identità diverse, tuttavia. 1993 per il laziale, 1997 per il viola. Professione: esterni di destra. Teoricamente più difensivo lo spagnolo, più esterno a tutta fascia l’italiano. Ma questi sono dettagli.

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DA ANNI MANCAVA IL DUE Anche perché la Fiorentina è partita con la difesa a 4, virando poi sul 3-5-2 con Lirola stesso avanzato a fare proprio l’esterno a tutta fascia.

Entrambi, l’anno scorso, hanno scalato le classifiche alla voce assist in Serie A. Ben 8 quelli collezionati da Manuel Lazzari, uno in meno per Pol Lirola ma con 2 gol all'attivo contro gli zero dell'italiano. Da anni a Firenze mancava un numero 2, tra carneadi e meteore come Diks e Gaspar, e mestieranti come Laurini e Tomovic, o adattati come Nikola Milenkovic, un terzino destro in grado anche di spingere e fare assist era da anni un obiettivo mancato ad ogni mercato.

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Con Lirola quel vuoto è stato finalmente colmato.

INTOCCABILE MA…Dalla gara col Monza ad oggi, Lirola, non ne ha saltata neanche una. Sempre titolare, sia nel 4-3-3 iniziale che nel 3-5-2 del dopo (prima) sosta. Il tutto nonostante un problema fisico rimediato proprio contro il Monza.

Montella non vi ha mai rinunciato. E se a Brescia l’ex Sassuolo ha dato risposte incoraggianti, l’inizio di stagione dello spagnolo non è stato certo di quelli esaltanti. Sia in fase di spinta che di copertura. E se Lazzari, proprio ieri, ha trovato la prima rete stagionale pur essendo ancora al palo alla voce assist, Lirola è ancora fermo a 0 sia sul fronte reti che alla voce assist.

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SOTTIL LO INCALZA Tanto che la media voto rimediata dall’ex Sassuolo non arriva neanche alla sufficienza con il suo 5.78 di media rimediato nelle varie pagelle.

E non è un caso se Vincenzo Montella sta lavorando all’opzione Riccardo Sottil esterno nel 3-5-2. E non da oggi. Certo l’equilibrio e la solidità difensiva trovata dalla Fiorentina con il nuovo assetto ha dato ottimi risultati, ma davanti è mancato troppo spesso qualcosa.

Soprattutto contro avversari chiusi. E forse, da Lirola, ci si attendeva qualcosa di più proprio in fase di spinta e ultimo passaggio. Stesso motivo per cui a Roma, Lotito e Tare, hanno preso Lazzari. E contro la Lazio, con estrema probabilità, sarà ancora Pol a prendersi sulle spalle il compito di fare le due fasi sulla destra.

Ma con il trittico di gare che oltre ai capitolini mette di fronte ai viola Sassuolo e Parma in una settimana, l’opzione Sottil è in costante ascesa.

TEMPO DI CAMBIAR MARCIA E poi c’è Chiesa. Perché se Montella decidesse di buttar dentro un nove, Vlahovic o Pedro che sia, Chiesa potrebbe tornare alle origini per fare l’esterno.

Per Lirola, dunque, è arrivato il tempo di cambiare marcia. E magari di liberarsi da pesi anche psicologici dovuti al salto di piazza e tornare a fare quello che aveva dimostrato di saper fare al Sassuolo. I margini di miglioramento sono esponenziali per un ragazzo di appena 22 anni, che pochi mesi fa agli Europei U21 ha vinto il titolo continentale, da titolare, con la Spagna, e che in Serie A si è messo in mostra catturando l’attenzione di diversi club importanti a suon di discese sulla fascia con gamba e assist.

Ora è il momento di svoltare.

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