Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Linea verde Fiorentina: presto i nuovi Chiesa. Pioli studia i nuovi giovani da lanciare

Piccoli Chiesa crescono, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio. Nella fabbrica di talento targata Fiorentina, dove sono nati almeno una quarantina di giocatori che oggi giocano in campionati professionistici italiani ed esteri (da D’Ambrosio, oggi terzino dell’Inter, a Piccini dello Sporting Lisbona senza dimenticare Bernardeschi fino a Mancini dell’Atalanta), il lavoro continua.

sponsored

La strada tracciata da Federico deve solo continuare ad essere percorsa. L’ossatura del futuro, ma anche di un presente ormai prossimo, è già stata individuata ed è tutta classe 1999: c’è Cerofolini, attuale terzo portiere della Fiorentina di Pioli, Petko Hristov, il difensore centrale preso dallo Slavia Praga otto mesi fa dopo aver partecipato all’Europeo Under 19 con la Bulgaria, e poi Vitija Valencic, mediano sloveno che fin qui ha stupito per la visione di gioco dimostrata, vero e proprio cervello della squadra allenata da Bigica.

sponsored

Davanti, tra Gabriele Gori, vice cannoniere del campionato di Primavera 1 (13 gol, tutti su azione) e Riccardo Sottil, secondo miglior marcatore dei baby viola, le soluzioni offensive non mancano.

E’ anche a loro che Stefano Pioli guarda con attenzione. Gori fu protagonista già a Moena, con 4 gol nelle amichevoli al pari di Hagi. In viola ha cominciato a segnare con i Giovanissimi (20 gol), per poi passare negli Allievi (24) e quindi con la Primavera (fin qui 21, compreso gli 8 della scorsa stagione).

sponsored

Riccardo Sottil, altro figlio d’arte come Chiesa, in 52 partite dallo scorso campionato ad oggi si è trasformato in un esterno offensivo diabolico, con 24 reti all’attivo e 9 assist confezionati.

In difesa, Hristov ha subito dimostrato di essere un giocatore dalla spiccata personalità, granitico e arcigno, di quelli difficili da superare.

Abile in fase di gioco aereo, tanto da aver segnato due gol, si è fatto apprezzare in diverse occasioni per la capacità di anticipare l’avversario e, al tempo stesso, di marcarlo, senza lasciare (quasi) mai vie di fuga. Poi Luca Ranieri, terzino sinistro capace di bruciare le tappe fin da ragazzino, aggregato in passato alla Primavera fin dall’età di 16 anni, quando in panchina c’era Federico Guidi.

Chi aspetta la grande occasione è poi Vitija Valencic, concreto e geometrico, uno che non si è lasciato frenare nemmeno dal grave infortunio al ginocchio e che, cresciuto nel mito di Modric, adesso punta al salto tra i big. Gli servirà tempo, ma l’eredità di Badelj potrà essere la sua.

Pioli, ora, deve solo scegliere, continuando a tenere tutti i baby sotto la lente.

Perché le promesse non mancano nemmeno tra i “millennial”. Dall’estremo difensore classe ’01 Brancolini, arrivato in estate dal Modena, a Gabriele Ferrarini, terzino destro e Marco Meli, entrambi del 2000.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento