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L'ex cestista Bonora: «Mi innamorai della maglia viola, qualche rimpianto con Italiano. Ora risaliamo»

Le parole dell'ex cestista bolognese, tifoso della Fiorentina

Davide Bonora, ex cestista bolognese ma tifoso della Fiorentina, ha parlato al Pentasport di Radio Bruno verso la sfida di domenica al Dall'Ara: «Sono stato sempre tra gli estimatori di Italiano, non ero contento che avesse interrotto il rapporto con la Fiorentina. Non credevo facesse così bene al Bologna, gli faccio i complimenti per essere diventato un allenatore di livello importante. Qualche rimpianto ce l'abbiamo però».

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SCELTE SBAGLIATE. «Non avrei mai pensato che ci potessimo trovare così in basso in classifica. Non ero particolarmente convinto di alcune scelte di inizio stagione, non tanto per Pioli, ma per aver rinunciato così a tanti esterni offensivi. Anche il centrocampo mi sembrava indebolito dagli ultimi anni. L'anno scorso le cose migliori si erano avute con Cataldi e Bove. Una serie di cose mi lasciavano perplesso, ma mai e poi mai pensavo una cosa del genere. Ora lottiamo fino alla fine».

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TIFO VIOLA. «Ero molto piccolo, mi piaceva la maglia viola, mi aveva rapito. Poi ero bastian contrario con mio fratello, abbonato del Bologna. E mi innamorai di quella Fiorentina che perse lo scudetto all'ultima giornata, Antognoni, Galli, Contratto. Una formazione che sapevo a memoria, avevo 7-8 anni».

RINCORSA SALVEZZA. «Ci dobbiamo ricompattare dalle piccole cose. Tollerare un errore in più del compagno, un momento di nervosismo dell'allenatore. Ora io faccio l'allenatore, lavoro molto sulla tolleranza degli errori. I compagni devono andare in soccorso di chi è in difficoltà, qualche segnale si è visto da questo punto di vista, anche se con Lazio e Milan si poteva raccogliere qualcosa in più. Ma diamo fiducia al mister, che ha ricompattato la squadra. Abbiamo preso coscienza che quest'anno va così».

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