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Le 'stelline' in panca: il turnover dà ragione a Iachini

Il tecnico rischia lasciando fuori Chiesa e Castrovilli, ma la squadra risponde con una prestazione determinata

La Fiorentina è tornata a vincere e l’allenatore si è discostato dalla scelta tattica di rispettare il più possibile gli equilibri interni. Scelta rischiosa e coraggiosa, soprattutto perché sono arrivati i tre punti (Iachini sa bene che in caso contrario sarebbe stato massacrato) e la squadra ha risposto con molta determinazione.

Ieri l’allenatore ha modestamente presentato una formazione senza Chiesa e Castrovilli, più Terracciano al posto di Dragowski (infortunio). In panchina anche Caceres. Senza quattro titolari e dopo una delle sue peggiori sconfitte della stagione, la Fiorentina ha giocato un primo tempo solido e concentrato spingendosi proprio dove voleva per la determinazione nelle chiusure, la scelta dei tempi in uscita e la gestione delle difficoltà.

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Così scrive La Nazione. SCELTE. Ritmi bassi e Parma poco motivato, ma il più è riuscito a confezionarlo la Fiorentina che si è presa la responsabilità di gestire la partita senza alcuni dei suoi pezzi pregiati fra le riserve con la faccia comprensibilmente poco felice.

Certo, si gioca ogni tre giorni. Certo, faceva caldo. Ma Ribery (37 anni) è partito titolare per la quarta volta consecutiva mentre Chiesa e Castrovilli (45 anni in due) sono rimasti a guardarlo. Pochi allenatori in Italia sono stati sotto pressione come Iachini nelle ultime settimane, non solo, pochissimi sono stati criticati come lui per la modestia del calcio e delle soluzioni di gioco viste in campo: la risposta di ieri ha dimostrato che l’allenatore ha deciso di prendersi le proprie responsabilità rinunciando anche a una quota di consenso da parte di alcuni dei giocatori più importanti.

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