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Le 7 bellezze di una sfida. Montella: trend da esonero, ma serve pazienza. Chance per svoltare

Sfida nella sfida tra Ribery e Ronaldo, ma anche tra i due allenatori che devono dare risposte. Soprattutto l'Aeroplanino.

Fiorentina-Juventus è l’essenza del calcio. Basterebbero due nomi per accendere la fantasia: Ronaldo e Ribery. Ma c’è molto di più. Rivalità, sfottò, emozioni. Anche uno stadio pieno di calore e colori. La Partita per un popolo, quello viola, ma importante anche per la squadra che da otto anni sta dominando in Italia.

Il pronostico è un due secco, ma in giornate così non sempre vale la legge del più forte, scrive il Corriere Fiorentino.

ALLENATORI. La ripartenza dopo la sosta è una sfida fatta di tante sfide, soprattutto quella tra due allenatori che non possono sbagliare.
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Sarri esordisce dopo la polmonite proprio nello stadio che lo ha fatto palpitare da ragazzino e contro la squadra del suo cuore, quella per cui tifano famigliari e amici e deve dimostrare che la Juve è la solita Juve, quasi imbattibile.

Montella,

invece, è chiamato a rompere un tabù maledetto: vincere finalmente una partita. Ai bianconeri è legato il suo ricordo più bello, la rimontona per 4-2 con tripletta di Pepito Rossi che annichilì Conte. PRESSIONE. Ora Vincenzino ha urgenza di invertire la tendenza che rischia di schiacciarlo.
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Nella seconda avventura viola mai un sorriso in campionato: sette partite l’anno scorso e due in questa stagione. Uno score da esonero. Ma nel frattempo è cambiata la proprietà e quindi l’aria, l’entusiasmo, l’attesa, anche la pazienza.

Montella oggi non rischia il posto, ma è l’anello debole della catena

e deve trovare in fretta la chiave di volta per accendere una squadra, che ha mostrato tanto entusiasmo e poco equilibrio.
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