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Lazio, Sarri (DAZN): «Il rigore non assegnato nel primo tempo grida vendetta. È stata una buona Lazio»

Le parole del tecnico dei biancocelesti dopo il pareggio contro la Fiorentina: «Resto qua, ho dato la mia parola al popolo laziale»

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN a margine della partita pareggiata dalla sua Lazio contro la Fiorentina: «Penso che la squadra abbia fatto un primo tempo di ottimo livello, abbiamo avuto tante occasioni. Chiudere il primo tempo sullo 0-0 è stato un peccato. Nel secondo tempo meno energie, poi in questo periodo gli episodi non ci girano in modo favorevole. Il rigore non assegnato nel primo tempo grida vendetta. La squadra è comunque riuscita a pareggiare la partita dopo essere andata sotto a tre minuti dalla fine. È stata una buona Lazio, che ha reagito dopo la brutta partita contro il Napoli».

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COME GESTIRE IL NERVOSISMO. «I ragazzi sono un po' frustrati da questa situazione, e anch'io ho un po' di giramento. Pensavo di aver visto di tutto nel calcio, vista l'età. E' un qualcosa su cui non possiamo influire, è inutile spenderci energie. Noi dobbiamo pensare a migliorare la squadra, che deve migliorare dal punto di vista tecnico, qualitatico e realizzativo».

ADDIO DI GUENDOUZI E ARRIVO DI RATKOV. «Per il mercato dovete parlare con la società, pensavo che Guendouzi fosse tra i 7-8 giocatori in rosa su cui costruire le basi per il futuro. Noi siamo una realtà in cui quando ai giocatori arrivano offerte di quelle dimensioni diventa difficile rimanere. Per quanto riguarda Ratkov, non lo conosco. Non so che dire, imparerò a conoscerlo e come poterlo sfruttare. E' una scelta societaria? Sicuramente loro lo conoscono meglio di me».

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DIFFICOLTA'. «A inizio stagione ho detto che sarei rimasto qui a tutti i costi e che avrei fatto di tutto per sopportare tutto quello che ci sarebbe successo. Ci è successo di più di quello che pensavo. L'unica cosa che mi fa veramente stare male è che noi abbiamo un popolo meraviglioso. Mi pesa pensare che sarà difficile dargli delle soddisfazioni».

RESTA? «Ho dato la mia parola al popolo laziale: penso proprio di sì. Poi il mercato non è ancora finito: mi auguro che la società faccia tante cose».

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