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Lara (ex ct Colombia) a VI.IT: "Muriel in alcuni aspetti mi ricorda Ronaldo. Può giocare sulla fascia. Importante la fiducia dell'allenatore"

Le dichiarazioni dell'attuale tecnico dell'Envigado sull'arrivo di Muriel alla Fiorentina

Dopo Jorge Luis Bernal, la nostra redazione ha contattato un altro allenatore molto importante per la crescita di Luis Muriel. Dopo l'esperienza poco fortunata al Granada, nel 2011 l'attaccante colombiano venne convocato prima al Torneo di Tolone e poi al Mondiale U-20 che si giocò proprio in Colombia, e fece molto bene tanto che l'Udinese decise di portarlo in Italia.

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A capo di quella selezione c'era El ProfeEduardo Lara, uno che di talenti se ne intende, visto che il suo percorso alla guida delle selezioni giovanili si è intrecciato con quello di Falcao, James Rodríguez, Ibarbo, Arias, Armero, Zúñiga, Duván e Cristián Zapata, tanto per citarne alcuni.

Queste le sue dichiarazioni rilasciate in esclusiva ai nostri microfoni: L'anno scorso quando era a Siviglia, Muriel disse che se è felice lui segna. Crede che a Firenze possa ritrovare quella felicità, come aveva fatto quell'estate quando lasciò la Spagna per gli impegni con la Nazionale?

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"Credo che Muriel sia un giocatore eccellente. Quando è felice e l'allenatore gli da fiducia, come è accaduto con la Nazionale e nelle selezioni giovanili, è in grado di apportare molte cose alla squadra. E' uno che può dare molto al gruppo.

Ora che torna in Italia speriamo  possa sfruttare questa possibilità al meglio e dare molte gioie a tutta la tifoseria della Fiore". La partecipazione al Mondiale U-20 fu una svolta nella sua carriera perché poi l'Udinese decise di portarlo in Italia e cederlo in prestito al Lecce...

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"Esattamente, l'esperienza positiva al Mondiale U-20 e precedentemente al Torneo di Tolone hanno fatto si che l'Udinese decidesse di prestarlo al Lecce. Adesso si ripresenta questa opportunità di tornare in Serie A e dovrà essere bravo a sfruttarla.

La Fiorentina è un bel club, speriamo che sia ispirato e che faccia molti gol. Deve continuare la sua carriera in ascesa, così da conquistare anche un posto nella nazionale colombiana". Cosa l'ha colpita di Muriel? "Calcia molto bene e vedevo in lui qualità di Ronaldo: il modo in cui tira, di affrontare l'avversario, di dribblare.

Aveva caratteristiche davvero molto buone che si vedevano già all'età di 15 anni. Il modo di segnare, di calciare e il dribbling nello stretto, sono le armi migliori, e i difensori spesso vengono ubriacati dalle sue finte". La carriera di Muriel?

"Tutti i giocatori sul loro cammino trovano degli aspetti in cui migliorare. Spero sempre che la sua carriera possa progredire. Molte volte però dipende anche dall'allenatore, dalla fiducia che trasmette. Quando è contento di conseguenza gioca bene, come ha detto lui stesso.

Deve ambientarsi bene e dimostrare le sue qualità, poi sarà l'allenatore che dovrà indicare quali sono gli aspetti da correggere e migliorare". Lo vede meglio al fianco di Simeone o al suo posto? "Non ha problemi di posizione in campo: può giocare in area come sulla fascia.

Sarà una decisione che spetterà all'allenatore. Simeone è un grande attaccante, vedremo cosa deciderà per il bene della squadra. In Nazionale non ha problemi a giocare a destra, a sinistra o in mezzo, grazie alla sua buona tecnica e alla sua velocità".

Una buona seconda parte di stagione in maglia viola potrebbe regalargli anche la convocazione in Copa América? "Dipenderà anche da chi sarà il nuovo ct. Ovviamente se farà una buona stagione, se segnerà tanti gol in Italia avrà molte possibilità di giocare in Nazionale e di essere l'attaccante titolare nella Copa América in Brasile".

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