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Lampi, invenzioni e gol: Suso a lezione da Ribery

Analisi della sfida tra lo spagnolo e il francese: non c'è paragone, Franck è ancora decisivo. Ed esce tra gli applausi di San Siro.

Ottantanove minuti da Leone, da campione vero. Quale è e quale è sempre stato. Ieri sera Franck Ribery ha contribuito a disintegrare il Milan di Marco Giampaolo.

È uscito fra gli applausi dei tifosi rossoneri per una standing ovation-bis. Preceduta da quella celebrata per il suo gol (3-0). Il confronto con Suso è finito così. Un kappaò tremendo. Una lezione senza precedenti. Non solo di calcio.

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I numeri alla fine: Ribery gioca più palloni di Suso, cerca e trova più volte la porta, fa gol e chiude i conti. Così scrive Il Corriere dello Sport analizzando la prova dei gioielli delle due squadre.

CONFERME. Giampaolo e Montella hanno confermato dal 1' le rispettive e collaudate posizioni in campo di Suso (ala destra nel 4-3-3) e di Ribery partner in attacco di Chiesa nel 3-5-2 viola.

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Il francese ha dimostrato di essere subito in serata propiziando il rigore trasformato da Pulgar. Potenza, corsa, personalità: tutte qualità che sono mancate anche ieri era a Suso che si è fatto vedere in campo solo a metà tempo quando ha impegnato Dragowski con l’unico tiro del Milan degno di questo nome nei primi 45' di gioco.

Ribery si è confermato il vero leader della Fiorentina. Mai domo e sazio. Come quando ha replicato (28') la discesa verticale che aveva propiziato l’1-0. Chiesa questa volta è scattato in fuorigioco...   SECONDO ROUND.  Ribery ha inciso in maniera determinante sulla partita anche perchè dopo appena 10' dall’inizio del secondo tempo ha costretto il Milan all’inferiorità numerica.

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Un fallaccio di Musacchio sul francese ha obbligato l’arbitro Giacomelli (supportato dal Var) ad espellere il difensore argentino: Suso è stato ricollocato da Giampaolo come esterno sinistro nel 4-4-1 di emergenza. Ma Ribery si è quasi subito ripreso nonostante il duro impatto. Il quasi trentasettenne Franck ha voluto partecipare alla goleada di San Siro.

Missione compiuta (33' st) salutata dall’ovazione dei tifosi rossoneri. Suso, invece, travolto dai fischi al cambio.

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