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L'altezza degli edifici e i campi da ridurre: i motivi della frenata al Centro Sportivo

Per la soprintendenza, le criticità espresse a suo tempo non sono state superate. Ci sarà a breve un incontro per risolvere i problemi

Una volta il Franchi, un’altra gli alberi sulla collina di Bagno a Ripoli... Per Commisso e i dirigenti viola è iniziato un nuovo braccio di ferro con gli uffici della soprintendenza ai monumenti, scrive La Nazione. Nonostante le contestazioni messe nero su bianco, il soprintendente Andrea Pessina, è comunque possibilista.

E già dalla riunione di venerdì prossimo potrebbero arrivare novità e ipotesi di accordo. I problemi nascono dalla mancata correzione di alcuni aspetti del progetto, già evidenziati in precedenza dalla soprintendenza, fra cui il contenimento della superficie edificata.

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Nello specifico, la riduzione da dieci a nove campi per gli allenamenti non basterebbe. DA CORREGGERE. Così come non sarebbe stata abbassata l’altezza degli edifici previsti, che in sostanza finirebbero per coprire il panorama di una delle colline più belle di Firenze.

E poi la sistemazione degli abbattimenti e risistemazione delle alberature. Insomma, ancora non ci siamo. Per la soprintendenza, le criticità espresse a suo tempo non sono state superate. Il tavolo di confronto è la conferenza paesaggistica, che vede protagonisti Regione, Soprintendenza e Comune di Bagno a Ripoli.

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In questa sede vanno verificate la compatibilità dell’opera con le previsioni del Pit, il Piano di indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico, approvato dalla Regione.

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