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La settimana della ri-partenza. Moena, i giovani e le scelte. In attesa dei primi colpi: budget, 'tesoretto' e ingaggi...

Si programma la nuova Fiorentina: le prime scelte di Montella, la chance per i giovani, tanti rientri 'pesanti'. Ingaggi già 'tagliati' e 'da tagliare', fino al possibile 'tesoretto'...

Ultimo giorno di vacanza, da domani si riparte. La Fiorentina muove i primi passi verso la stagione 2019/2020, la prima dell'Era Commisso. La settimana della ri-partenza viola, dopo lo spettro retrocessione e dopo l'addio dei Della Valle.

Con il ciclone arrivato da Oltreoceano che ha portato folate di entusiasmo in città. Mercoledì il ritrovo al Centro Sportivo, le visite mediche e a seguire, sabato, la partenza per il ritiro di Moena. Nel mezzo, la presentazione di Pradè (giovedì mattina), operativo ufficialmente da ieri.

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L'uomo mercato che con Montella e Barone sta progettando la nuova Fiorentina. Quasi 60 giocatori sotto contratto, tanti esuberi, giovani da piazzare, scelte da fare. E anche diversi titolari da cedere. Dopo i primi cinque che hanno già lasciato.

SCELTE. Interessante sarà capire, nei prossimi giorni, il primo gruppo che Montella porterà a Moena. Non ci saranno Pezzella (in Copa America), Milenkovic, Terzic, Chiesa, Zurkowski e Rasmussen, impegnati fino a pochi giorni fa all'Europeo Under 21.

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Rientreranno però tanti giovani interessanti, reduci da esperienze importanti in prestito. A partire ovviamente da Dragowski, destinato ad essere il nuovo titolare della porta viola dopo la partenza di Lafont e gli ottimi sei mesi a Empoli.

Ma anche Ranieri, Venuti, Castrovilli, Sottil. Tutti cresciuti molto nell'ultima stagione, con un possibile ruolo nella nuova Fiorentina. Deciderà Montella, chance importante per tutti. Così come vogliono mettersi in evidenza anche Gori o altri che già hanno esordito con i 'grandi', come Vlahovic, Montiel e Beloko, ma anche i vari Meli, Lakti e Ferrarini che per limiti di età dovrebbero chiudere il percorso in Primavera (a meno che non rimangano come fuori quota).

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RIENTRI 'INGOMBRANTI'. Giovani ma non solo. Perché in viola rientrano anche tanti giocatori giudicati esuberi negli anni scorsi: Saponara, Thereau, Eysseric, Cristoforo, oltre al classe '98 Zekhnini. E ad altri giovani come Pinto, Hristov, Mosti, Zanon, Schetino, Baez, Trovato.

Non tutti andranno in ritiro, saranno fatte delle scelte. Qualcuno avrà l'opportunità per rilanciarsi in viola? 'TAGLI'. Vedremo, mentre è chiaro che c'è grande curiosità di scoprire quali saranno i primi acquisti della nuova Fiorentina.

Già 2 mila abbonamenti staccati per la nuova stagione, grande entusiasmo per Commisso e frenesia in città per scoprire come sarà la nuova Viola. Siamo solo al 2 luglio, all'orizzonte un lungo mercato (quest'anno finirà il 2 settembre) e una rosa da ricostruire.

Soprattutto, una lunga lista di giocatori in uscita. Ad oggi, rispetto ai nastri di partenza dello scorso anno, sono stati 'tagliati' 5,5 milioni netti di stipendi (tra Lafont, Pjaca, Mirallas, Edimilson, Gerson e Norgaard), oltre al milione circa di Muriel da gennaio.

Senz'altro, per ricostruire una Fiorentina competitiva, dovrà essere alzato il monte ingaggi rispetto ai 38 milioni lordi di un anno fa (anche se, in fin dei conti, la prima Fiorentina di Pradè-Montella arrivò 4° con un monte stipendi da 39 milioni lordi).

A partire, comunque, da una 'sfoltita' generale. A bilancio ci sono ancora gli oltre 6 milioni lordi tra Saponara, Thereau, Eysseric e Cristoforo, così come i quasi 3 milioni lordi tra Veretout e Laurini che potrebbero essere i primi a partire.

TITOLARI. Discorsi che poi potrebbero riguardare altri titolari. Dallo stesso Veretout a Biraghi, da Benassi a Simeone, fino anche a Dabo e Vitor Hugo. Nel lungo mercato ci saranno scelte da fare, anche in base alle proposte che arriveranno.

Oltre a Jordan, al centro dell'intreccio tra Milan, Napoli e Roma, su Benassi si sta già muovendo il Genoa (con la Fiorentina che valuterebbe l'offerta di cessione), su Dabo alcuni club esteri, idem per il Cholito. E anche il terzino potrebbe cambiare aria.

BUDGET MERCATO. Con la Fiorentina che potrebbe così incassare dai 50 milioni in su. Soldi (stavolta sì) da reinvestire sul mercato in entrata, insieme al budget messo a disposizione della nuova proprietà. Quanto? Chiaro che ancora si giochi a carte ben coperte, gli affari si fanno così.

Senz'altro non ci potranno essere spese folli per il Fair Play Finanziario, ma (considerato anche l'ultimo fatturato di poco oltre i 110 milioni) ci si può aspettare qualche decina di milioni investita sul mercato dalla proprietà.

Che non ha voluto fare promesse esplicite (a parte le parole su Chiesa, sul cui conto c'è però comunque una partita a parte da giocare), ma ha fatto capire di voler riportare subito la Fiorentina tra le protagoniste. PRIMI COLPI.

Per questo c'è grande attesa per le prime ufficialità in entrata. De Rossi sembra sfumato, Bennacer invece è vicino (c'è l'accordo con l'Empoli) ma manca l'ok del giocatore (che è in Coppa d'Africa ed ha anche la proposta del Lione).

Poi tanti nomi, sondaggi, contatti: da Inglese a Cutrone, da Pavoletti a Ounas, da Badelj a Defrel, fino ai giocatori che Pradè conosce molto bene, come Praet, Mandragora e De Paul. Chiaro che le priorità sono a centrocampo e in attacco, e anche Montella spera di avere presto qualche nuovo titolare per iniziare il lavoro sul campo.

Ma è altrettanto evidente che, nel solito discorso delle carte coperte, tanti veri obiettivi non siano usciti in questi giorni. Sarà un lungo mercato, ci vorrà tempo. Nella prima Fiorentina di Pradè-Montella (nel 2012), ad esempio, tanti giocatori arrivarono in agosto.

TESORETTO. Nel frattempo la Fiorentina potrebbe anche incassare soldi importanti da tre cessioni degli anni scorsi. In Germania si è confermato ad alti livelli Ante Rebic, che dopo l'exploit del Mondiale dello scorso anno in questa stagione ha sfiorato la Champions con l'Eintracht Francoforte (crollati nel finale, 2 punti in 6 gare) arrivando fino alle semifinali di Europa League (eliminati dal Chelsea ai rigori).

Ora potrebbe andare all'Atletico Madrid per 40 milioni: i viola osservano (molto) interessati, visto che al momento della cessione la Fiorentina si riservò una percentuale sulla futura rivendita. Secondo gli allora dirigenti viola del 50%, secondo alcuni dirigenti tedeschi del 30%.

Alla Fiorentina andrebbero insomma tra i 12 e i 20 milioni: mica noccioline. Poi Ianis Hagi: in evidenza agli Europei Under 21 con la sorprendente Romania, le ultime parlano addirittura di un interesse del Barcellona. Dal ritorno al Viitorul, a gennaio 2018, ha segnato 20 gol (con 12 assist) in 53 partite.

E i blaugrana sarebbero pronti a mettere sul piatto 15 milioni, secondo i media rumeni. Alla Fiorentina il 30% della futura cessione del classe '98: fosse confermata la cifra, sarebbero 4,5 milioni. Infine Babacar: i viola, dopo il trasferimento al Sassuolo, si riservarono il 10% sulla futura cessione.

Anche il senegalese potrebbe partire, con alcuni club della Premier sulle sue tracce: un milioncino potrebbe arrivare anche da lui.

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