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La richiesta di Rocco a Nardella: "Un outlet al posto del Cerreti"

La nuova idea di Commisso, ipotesi cittadella viola a Campo di Marte. Pierguidi: "Enorme occasione di riqualificazione per tutta l’area".

Pare che nelle prime riunioni con Palazzo Vecchio sull’area Mercafir, ancora fresco di acquisto della Fiorentina, mister Rocco Commisso si sia spinto a dire di non avere poi tutto questo interesse ai mega centri commerciali accarezzati in tutta l’area Della Valle. Stadio sì ma non un’enorme cittadella, è quel che hanno sempre recepito in Comune, dove c’è chi ricorda di averlo sentito dire di esser pronto a fare piuttosto un asilo nido, un centro anziani, spazi per il quartiere.
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Deve essere proprio cambiato qualcosa, nei piani del patron viola, perché negli ultimi giorni in Palazzo Vecchio si sono parecchio sorpresi dei suoi nuovi ragionamenti, scrive La Repubblica.

Sulla Mercafir pare ad esempio che nella riunione dei giorni scorsi con il sindaco Dario Nardella il presidente della Fiorentina abbia non solo posto dubbi di natura economica e di tempi ma pure ripetuto che lui vorrebbe molti più spazi commerciali dei 18 mila metri quadrati previsti ad oggi dalla variante urbanistica.

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Cinque volte tanto pare sia arrivato a chiedere, forse in vena di provocare.

ATTIVITA' COMMERCIALI. Ma anche nell’eventualità di procedere ad un restyling dello stadio Franchi, ipotesi che nelle ultime ore pare lo risolletichi, mister Commisso ha sviluppato un’idea di rilancio del business commerciale.

Ancora la questione non è stata posta formalmente a Palazzo Vecchio ma certo è arrivata anche all’orecchio del sindaco e in alcuni colloqui informali col Comune è stata pure già affrontata. Lo stesso Rocco non ne ha fatto mistero in conferenza stampa, due giorni fa: «Nel lavoro che aveva fatto Casamonti sulla ristrutturazione del Franchi c’erano oltre 15 mila metri quadrati di commerciale ma oggi ci siamo fatti il concetto che abbiamo bisogno di più spazi.

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Ci sono zone dove si può fare più commerciale anche a Campo di Marte ma sta alla città dirci se si può fare o no. C’è la zona dietro lo stadio, c’è il campo da baseball dove nessuno gioca. Ma è la città ci deve dare risposte», ha detto il patron viola immediatamente sollevando l’osservazione di chi gli ha ricordato che Firenze ha una squadra di baseball che gioca in serie A.

Un outlet al posto del Cerreti o sfruttandone gran parte degli spazi è l’idea balenata alla Fiorentina, di modo da bilanciare l’investimento non mega redditizio sul Franchi “ light”. Enormi perplessità urbanistiche e tecniche affioravano ieri dagli ambienti più vicini a Nardella sull’ipotesi.

CITTADELLA A CAMPO DI MARTE.

Ma c’è chi è d’accordo: «Un outlet? E perché no? L’impianto del baseball è oggi molto sovradimensionato. Come lo è l’area dell’atletica. E poi gli stessi campini, una volta che ci sarà il nuovo centro sportivo a Bagno a Ripoli, potrebbero diventare spazi commerciali.

I parcheggi potrebbero esser fatti interrati. Sarebbe un’enorme occasione di riqualificazione per tutta l’area», dice ad esempio il presidente Pd del Quartiere 2 Michele Pierguidi. E il dibattito di colpo si apre: accetterebbe il quartiere di Campo di Marte l’idea di una cittadella commerciale pur di non veder traslocare lo stadio altrove?

E la Soprintendenza ci starebbe? Se non altro, sebbene complicatissimo urbanisticamente, questo scenario non avrebbe il problema di spendere 22 milioni per comprare un terreno su cui fare un nuovo stadio solo a trasloco del mercato ortofrutticolo avvenuto: « Alla Mercafir gli oneri sarebbero tanti e ci sono i costi per sistemare il mercato.

Milioni e milioni negli anni. Soprattutto non conosco i tempi. E se compro quello spazio ma spostano il mercato fra tre anni?» si chiedeva ancora ieri Commisso.

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