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La Repubblica: "Pochi lampi viola, tanti prestiti ed un maxi puzzle a centrocampo"

Questa una parte dell'analisi de La Repubblica-Firenze sul mercato della Fiorentina. La firma è di Benedetto Ferrara

E' stato un mercato strano, senza lampi e con molti prestiti. Pjaca il nome più eccitante, Lafont un talento puro e il vero investimento della società, scrive stamani La Repubblica Firenze. Tutto un po’ meglio di un anno fa, quando si trattava solo di incassare tanto per spendere meno e non sempre bene.

Il primo che dirà (ma qualcuno lo ha già fatto) che il vero colpo è aver tenuto i migliori, merita il Nobel per la frase fatta più abusata a fine mercato dalle società che non vogliono investire. Questa volta non c’erano da tappare buchi, ricordiamocelo, e comunque i Chiesa e i Milenkovic, vista l’età, tra un anno ci sta che tu possa venderli al doppio.

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Quindi è sempre meglio distinguere il cuore dal freddo calcolo. In generale, si intende. In ogni caso la squadra di sicuro ha beneficiato del fatto che i migliori siano rimasti. (...)

Di sicuro salta agli occhi il puzzle di centrocampo, dove il tecnico dovrà lavorare duro per trovare la quadra.

L’addio di Badelj era noto da mesi, ma il solito teatrino dell’offerta e del rifiuto ormai fa parte della commedia. Ma non è questo il punto, ma semmai il fatto che i mercanti non abbiano pensato a sostituire il regista, un po’ perché non è facile, un po’ perché quelli bravi costano, un po’ perché nella logica di una squadra molto offensiva (in teoria) forse se ne può (secondo qualcuno) fare a meno.

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Norgaard è chiaramente un affare low cost, che però magari ci sorprende, chissà. Mettere lì davanti Veretout porta con sé i suoi rischi, ma di rischi ce ne sono molti, calcolando il numero di giocatori arrivati qui per rilanciarsi dopo stagioni molto deludenti.

In pratica la Fiorentina a centrocampo è una assemblea di mezze ali costruita sull’idea di spostare Veretout davanti alla difesa e sostituirlo con Gerson. Operazione che può avere anche un suo fascino. (...)

La scelta del portiere è affascinante.
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Per molti sul piano tecnico, per altri perché sognano una fantastica plusvalenza. Punti di vista. Il fatto che Dragowski sia ancora il vice fa quasi sorridere. Il ragazzo rischia di diventare un caso umano. Attacco sulla carta migliorato.

Beh, tra Gil Dias e Thereau potremmo dire che ci voleva poco. Pjaca è un talento vero in cerca di se stesso, Mirallas un altro da rimotivare. La scommessa sarà Vlahovic vice Simeone. (...)

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