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La nuova difesa: né 4 né 3 ma per Pioli una viola totale per attaccare meglio

Secondo le idee di Pioli il modulo arretrato variabile innescherà una Fiorentina più imprevedibile in attacco

In difesa, come riporta il Corriere dello Sport Stadio, Pioli adesso può scegliere il “vestito” più adatto. L’obiettivo, fin dall’inizio del mercato, è stato quello di compattare il reparto arretrato, aggiungendo tasselli decisivi per blindare le spalle ad Alban Lafont e, contestualmente, permettere agli esterni offensivi di quel 4-3-3 immaginato più volte di non doversi sacrificare ogni volta nel ripiegare in fase di non possesso.

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L’investimento più importante è stato fatto tra i pali, con i 7 milioni investiti sul portiere preso dal Tolosa, ma la cessione di Bruno Gaspar, con i suoi 5 milioni incassati, ha permesso di finanziare quasi integralmente i cartellini di Hancko e Ceccherini.

SPREGIUDICATI PER ATTACCARE. Sarà Pioli, in base alle esigenze, a schierare la formazione ideale, più coperta contro squadre di prima fascia, capace di difendere più e meglio per avere licenza di attaccare con maggiore incisività rispetto al passato, o con una vocazione più offensiva già da dietro, sfruttando la crescita di Biraghi, che il meglio di sé ha dimostrato di saperlo dare quando attacca e col suo sinistro cerca il compagno in area.

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Insomma, basterà spostare le pedine sullo scacchiere per forgiare ogni volta una squadra in grado di affrontare l’avversario di turno. Possibile che lo schieramento tattico di partenza sia una difesa a 4, così come provato fin qui nei test giocati, senza tuttavia precludersi alcuna altra possibile soluzione, non appena i meccanismi saranno rodati al 100%.

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