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La Nazione - Viola in chiaroscuro, ma la vittoria (dal dischetto) dà morale e autostima

La Fiorentina gioca una partita propositiva ma fatica a creare occasioni da gol: alla fine la vittoria arriva con un penalty

Vittoria su rigore per la Fiorentina formato Conference. Vittoria e mezzo timbro sulla qualificazione ai quarti di finale, che dovrà essere confezionata e incartata nella gara di ritorno, in Polonia, la prossima settimana. Vince su rigore - fallo di mano di Ameyaw a intercettare un cross di Dodo -, la squadra viola, che contro il Rakow ha vissuto una serata in chiaroscuro. Dove il chiaro è stata l'intensità di gioco e la manovra - in ripresa rispetto al campionato - e lo scuro è stata la capacità di arrivare al gol, scrive La Nazione.

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TURNOVER. Christensen portiere di coppa, Ranieri di nuovo capitano, Fazzini a supporto della manovra offensiva e Piccoli finalizzatore a occupare gli spazi orfani di Kean. Queste le foto del turnover formato Conference deciso da Vanoli per cercare la vittoria sul Rakow. Squadra comunque più tosta del previsto quella polacca, che già nei primi minuti si presenta grazie al lavoro degli esterni Ameyaw e Pienko. Pienko che fa subito correre un brivido sulla schiena viola, costringendo Christensen a rannicchiarsi e chiudere su una conclusione ravvicinata. La Fiorentina avrebbe voglia di fare la partita e la prima apparizione in zona gol è di Gosens, che si concede una girata di tacco che per poco non si trasforma in un gioiello balistico. Di sicuro c'è che la squadra di Vanoli è viva. Gosens e Fazzini si scambiano bene nell'accendere un contropiede vivace. E vivace (ma solo per una ventina di minuti) è anche il lavoro di Fabbian che spesso si trova a fare l'attaccante aggiunto. Non siamo ancora al 30' quando uno spunto di Parisi invita Fazzini alla conclusione al volo (palla alta sulla traversa). Il primo tempo si chiude qui. Con una Fiorentina più propositiva rispetto alle ultime apparizioni, ma mai concreta nella ricerca del gol.

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RIMONTA. Nella ripresa continua il pressing, ma continua a latitare la propensione al gol. Così Vanoli decide di inserire Harrison e Gud per Gosens e Fazzini. La scossa al match però la dà il Rakow, che va in gol con Brunes, che sfrutta uno svarione difensivo di Fortini e Comuzzo per battere Christensen. Bisogna reagire subito il mantra di Vanoli, e la squadra lo applica bene: passano 120 secondi ed ecco il pari di Ndour: gran gol su assist fortunoso di Mandragora. La sfortuna, invece, si accanisce su Piccoli quando l'attaccante ruba palla punta la porta, batte un sinistro potente e la palla rimbalza sulla traversa. Piccoli chiude la sua - ennesima - serata no e in attacco tocca al giovane Braschi. Si arriva al 90'. Al rigore e alla freddezza di Gud per una vittoria che vale morale e autostima.

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