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La Nazione - Tre volte Crystal Palace, la Conference viola da sogno diventa incubo

La partita di Selhurst Park finisce 3-0, un risultato che di fatto estromette la Fiorentina dalla competizione continentale

Il cuore la Fiorentina ce l'ha messo, scrive La Nazione. E se il racconto della notte di Conference League si potesse limitare al primo quarto d'ora e a una discreta prima parte di ripresa - con traversa di Fabbian - tutto sommato la squadra viola, pur con i suoi tanti limiti, aveva anche provato a regalarsi qualche buona sensazione. Il problema è stato tutto il resto, e quindi un disastro. Ovvero quel primo tempo finito in balìa di un Crystal Palace aggressivo e cattivo, lesto a confezionare il risultato con Mateta su rigore e poi Mitchell. E il lampo al 90' di Sarr che di fatto mette fuori dall'Europa De Gea e compagni.

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TASSELLI. Il tutto a opera di una squadra che, come sempre in questa stagione, ha vacillato in difesa, ha inventato poco e in attacco ha accusato l'ennesimo forfait di Kean. Piccoli con l'eredità di Moise sulle spalle, appunto. Harrison che torna a respirare aria d'Inghilterra, Fabbian titolare: questi i tasselli che Vanoli ha dovuto cesellare per completare il volto della Fiorentina formato Europa. Il Palace punge forte con la velocità di Matera e gli incroci di Sarr. Kamada dirige a metà campo con l'obiettivo di minare la linea di gioco gigliata. La Fiorentina però accende la partita con un buon ritmo e cerca di pressare alto. Missione tattica non facile ma Gud, Harrison e spesso anche Dodo si sganciano bene. Fabbian, velo di Piccoli e tentativo dalla distanza di Gosens: è questo il primo flash della serata.

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IN TILT. Risposta inglese impostata da Munoz che spinge Guessand davanti a De Gea: palla di poco oltre il palo. Già Guessand. Un paio di minuti dopo proprio su di lui irrompe Dodo in area di rigore. Fallo da penalty dice l'arbitro, al quale arriva anche la conferma del Var: Mateta batte e fa scattare in piedi il Selhurst Park. La Fiorentina si spegne. Gli inglesi guadagnano metri di campo, accelerano e raddoppiano: bella azione corale finalizzata da Mitchell dopo un miracolo di De Gea ma con la difesa piazzata male e che non aiuta il portiere. Si arriva alla fine del primo tempo così, con una Fiorentina che dopo il primo gol è finita in tilt.

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INCUBO. La ripresa mette sul piatto anche una maxi-dose di sfortuna, che si riassume nella traversa colpita da Fabbian libero davanti alla porta inglese, servito al bacio da Dodo. Episodio a parte, la formazione di Vanoli dà qualche cennio di risveglio e con Fagioli e poi Piccoli decide di farsi viva. Il Palace amministra, vorrebbe il colpo del ko definitivo per trasformare in un pic-nic il viaggio a Firenze fra sette giorni. A questo ci pensa Sarr, al 90'. E la Conference viola da sogno diventa incubo.


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