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La Nazione - Ranieri, Mandragora, Piccoli: la Fiorentina 'ter' vince e mette gli ottavi in ghiaccio

La squadra di Vanoli, nonostante l'ampio turnover varato in vista del Pisa, vince con tre reti di scarto e ipoteca la qualificazione

La Fiorentina bis, forse anche ‘ter’, farcita di riserve e con più titolari a Firenze che in Polonia, stravince l'andata del playoff di Conference con un rotondo 3-0 e viaggia a testa bassa in direzione ottavi. Ranieri, una punizione da sballo di Mandragora e un rigore di Piccoli, per una vittoria pesante e meritata. Succede tutto nel secondo tempo, quando la Fiorentina decide di fare la Fiorentina e lo Jagiellonia si conferma avversario magari con tanto cuore ma senza tecnica e qualità vicina alla quota zero. Così La Nazione.

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POCHE EMOZIONI NEL PRIMO TEMPO. La notte di Conference parte, come detto, con una sorta di maxi turnover. Da Lezzerini a Fazzini, la trasferta di coppa vive sulle energie e le motivazioni di chi è stato più in disparte che in campo. Ndour finisce posizionato lì dove non c'è Fagioli e scala a ripetizione con Mandragora. Jagiellonia 'coperto' con difesa e mediana a quattro, anche se il primo brivido è per i viola con un doppio pasticcio (per fortuna senza conseguenze) di Fortini su Jozwiak. L'episodio però non accende la partita, che scorre senza grandi emozioni. Vanoli fa passare il gioco da Fazzini che dialoga così e così con i compagni. Ndour è troppo statico e Piccoli, nei tre palloni con cui la Fiorentina tenta l'affondo si fa anticipare dall'avversario. Lo Jagiellonia? Trame di gioco poche e prevedibili, qualche intuzione accettabile con Flach e una difesa ruvida ma tecnicamente di basso profilo.

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LA SBLOCCA RANIERI. Con l'avvicinarsi del 45', la Fiorentina prende (senza esagerare) un po' di coraggio e avanza la manovra con Fazzini ed Harrison. Siamo già al 46' quando i viola lanciano il primo vero flash: botta a colpo sicuro, rasoterra, di Fabbian e Abramowicz fa il miracolo. Abramowicz che invece sbaglia (7' del secondo tempo) sul colpo di testa di Ranieri - tornato capitano con l'assenza di De Gea - che piazza in porta un cross di Fazzini. L'occasione per il raddoppio ce l'ha Fortini, ma il numero uno polacco torna attento e decisivo. Il secondo tempo è altra storia rispetto ai primi 45 minuti così all'assalto viola, lo Jagiellonia rispondo il palo colpito su punizione da Jozwiak.

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TRIS VIOLA. La Fiorentina però è davvero di un'altra categoria e la punizione al millimetro che Mandragora pennella all'incrocio dei pali per lo 0-2 è senza dubbio la cosa più bella della serata. I polacchi provano a rialzarsi ma non ci riescono e dopo la mezz'ora la Fiorentina chiude il match su rigore con Piccoli. Piccoli che se lo era procurato grazie a un (inutile) fallaccio in area di Drachal. Finisce qui. E appuntamento a giovedì prossimo a Firenze, ma il salto in avanti in Conference sembra cosa fatta.


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