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La Nazione - Gud, un'altra delusione. Il suo talento si è visto troppe poche volte

In assenza di Kean, era l'islandese il più atteso tra i viola nella notte di Londra. Ma ancora un volta ha mancato l'appuntamento

Ci vuole Gud, scrive La Nazione. C'è bisogno del talento e della qualità di Gud. Perché Gud è uno di quei giocatori che sanno prendere per mano la squadra e portarla chissà dove. Tutto vero. Anzi, no. Perchè se c'era una partita dove la Fiorentina avrebbe voluto e dovuto affidarsi ai piedi, alla testa e alle giocate del suo numero 10 islandese, quella partita era proprio quella contro il Crystal Palace. Palcoscenico internazionale, profumo di Europa da conquistare, voglia di sognare, erano questi gli ingredienti, che però Gud non è riuscito a mettere insieme. Macchè. Eppure in quanti (praticamente tutti) erano pronti a giurare che in una squadra priva di Kean, il predestinato a far girare bene le cose sarebbe potuto essere Albert Gudmundsson.

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UN'ALTRA DELUSIONE. E invece... invece ecco impacchettato l'ennesimo flop che va a consolidare un rendimento segnato da un grafico fibrillante: una partita bene e le successive, due, anche tre, da dimenticare. Gud nella notte di Londra non è pervenuto. Un paio di giocatine e poi l'ombra. La sua ombra picchettata da una serie di uno contro uno mai vinti e incursioni a mezz'altezza con la porta rimasta lontana anni luce. Eppure in una zona-gol senza Moise, di spazi ce ne potevano essere. Ma bisognava inventarli, cercarli e non aspettare chissà quale colpo di bacchetta magica. Bacchetta che comunque non avevano nelle mani anche i vari Piccoli, Harrison, Ndour. Gud, insomma, ha saltato anche questo appuntamento. E così Firenze e la Fiorentina continuano ad aspettare quel talento che Gud ha (dovrebbe avere) ma che dalle parti viola si è visto poche, troppo poche, volte.

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