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La Nazione - Gasperini vs Vanoli, così distanti ma così uguali. Nel 2026 hanno gli stessi punti

La sfida tra Roma e Fiorentina mette a confronto due allenatori dalle traiettorie, stagionali e di carriera, molto diverse

Così distanti, ma così uguali. Almeno sotto il profilo del percorso fatto da inizio anno fino alla gara di domani, che potrà fare la differenza. A meno, scrive La Nazione, che non ne esca un pareggio. Gian Piero Gasperini e Paolo Vanoli, incredibile a dirsi, hanno vissuto una stagione in parallelo. Pur partendo da momenti diversi di Roma e Fiorentina.

LOTTA GIALLOROSSA. Gasp, dopo un ciclo vincente e probabilmente irripetibile con l'Atalanta, ha scelto la Capitale e la corte di Ranieri, ma alla fine si è dovuto scontrare con le difficoltà di un ambiente non facile come quello giallorosso. Salvo però uscire vittorioso nello 'scontro' proprio con l'ex dirigente e allenatore romano, se si può parlare di vittoria. Certamente ha avuto la meglio l'attuale allenatore, che ha incassato la fiducia dei Friedkin, la famiglia americana proprietaria della Roma.

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RISALITA VIOLA. Vanoli, invece, è montato in corsa su di una vettura con le ruote sgonfie, il motore imballato e una rotta da seguire ancora tutta da individuare. Ha dovuto cambiare tante cose, prima osservando (forse un po' troppo per passare a 4 dietro, con Vanoli ha inizialmente spesso preferito giocare a 3) e poi seguendo le sue idee che non dovevano produrre bel gioco, ma punti e in fretta, senza andare troppo per il sottile. Qualcosa ha inevitabilmente lasciato per strada - ad esempio la Conference arrivata nel momento clinico viola sbagliato -, ma con qualche intuizione: su tutti Fagioli in regia e Parisi in alto a destra.

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STESSI PUNTI. Percorso in parallelo, dicevamo. Già, perché i punti messi insieme da entrambi con modalità diverse nel gioco e nella sofferenza sono esattamente gli stessi dall'inizio del 2026: 28 a testa. Dalla parte di Vanoli c'è un salto di rendimento evidente con le prime giornate dell'era Pioli. L'interrogativo più grande è come un tarlo: quale e quanta strada avrebbe fatto la Fiorentina se non avesse avuto il percorso ad handicap? Come si dice i 'se' e i 'ma' sono il patrimonio di una famiglia ben nota da queste parti. E il futuro - anche di Vanoli - è nelle mani di Paratici. Non un compito qualunque.

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