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La Nazione - E quindi tocca (ancora) a Piccoli, 'Mister 27 milioni'. I suoi gol per la salvezza e il futuro

L'ex centravanti del Cagliari potrà godere di una grande occasione domani a Verona, data la probabilissima panchina di Kean

Comunque vada, ovvero qualsiasi cosa accada domani a Verona o anche in un'occasione che verrà, la staffetta tra Moise Kean e Roberto Piccoli non sarà un atto banale. Un'alternanza di (e tra) centravanti, potrebbe diventare un sorta di abitudine da qui alla fine della stagione, scrive La Nazione, specie se la Fiorentina dovesse continuare a correre anche in Conference League.

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MISTER 27 MILIONI. E allora è giusto accendere i riflettori su Piccoli, che proprio a Verona sembra destinato a giocarsi una maxi-occasione. Ovvamiente da non fallire, per un grappolo di ragioni. Si parte dalla necessità di fare bene per il... bene della squadra. Tradotto: la Fiorentina ha bisogno di gol, quindi dei suoi gol, per tagliare il prima possibile il traguardo della salvezza. Poi dalle questioni comunitarie, eccoci alle ragioni personali. Quelle che sono segnate dall'orgoglio. Piccoli, ad esempio, sa benissimo di portarsi sulle spalle un appellativo pesante come i 27 milioni che il club viola ha deciso di investire su di lui per portarlo a Firenze. Mister 27 milioni, però, non ha vissuto una stagione facile. Per niente. Vuoi perché lavorare all'ombra di Kean non è esattamente una passeggiata, Vuoi perché ogni volta - per tanti, troppi, mesi dall'inizio della sua avventura fiorentina - che Piccoli è stato chiamato a giocarsi una chance, ha finito per concludere poco. Pochissimo. Talvolta niente.

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FUTURO. Da qui la voglia e la necessità di rimettersi sotto i riflettori dal lato giusto, e i segnali arrivati nelle ultime settimane hanno finalmente raccontato questo. Così - ed eccoci alla storia attuale - ecco che per Piccoli fare bene da Verona diventa una sorta di sfida al suo recente passato, per inventarsi un futuro migliore. Già, perché - comunque vadano le cose fra Kean e i viola - come si fa a non pensare che il centravanti di riferimento della squadra che verrà non debba e possa essere proprio Piccoli? L'interrogativo è di stretta attualità ed è impensabile che il potenziale di un bomber sul quale (oltre la Fiorentina) in tanti erano pronti a investire, sia un potenziale da tenere sotto osservazione. Piccoli, staffetta con Kean a parte, sta vivendo un periodo di ripresa. A livello psicologico, soprattutto, con la possibilità di trovare maggiore spazio in campo e magari di riprendere e continuare a segnare, saranno lo scenario migliore per rimettere il centravanti sulla strada giusta. Per lui, certo, ma anche per le esigenze di salvezza e di riscatto della Fiorentina.

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