Vai al contenuto
×

La Nazione - Allo Stadium è la Fiorentina più bella della stagione. Ci vorrebbe sempre la Juve...

La squadra viola vince e si regala alla penultima curva la soddisfazione più bella dell'ultima stagione: Juve quasi fuori dalla Champions

Ci vorrebbe sempre la Juve per trasformare la Fiorentina in una squadra vera, scrive La Nazione. Una squadra concreta e cinica. Già, perchè ieri, proprio con la Juve, a casa della Juve, la squadra viola ha giocato la partita più bella della stagione. Ha giocato e stravinto impallinando la squadra di Spalletti sia sul piano del gioco - difesa perfetta, mediana lucida e attacco brillante - sia su quello dell'atteggiamento. In poche parole a lottare per il posto Champions parevano i viola e non i bianconeri.

sponsored

INIZIO CONTRATTO. La Fiorentina si è presentata all'ultima trasferta della stagione con quello che è ormai il suo assetto standard. Piccoli centravanti con Parisi ormai 'segnato' nel ruolo di esterno offensivo. Sulla linea avanzata anche Solomon, con Gud ancora in panchina. La squadra viola inizia la partita in modo contratto, più per imbrigliare manovre e idee dei bianconeri che con l'intenzione di tentare l'affondo. Anche per questo, forse, Vanoli ha preferito Brescianini a Mandragora sulla linea di mezzo. La Juve? Sbilanciata al massimo con Vlahovic, Yildiz e Conceicao a caccia dal zampata-gol per afferrare il posto in Champions. Ci vogliono una ventina di minuti, vissuti su un equilibrio di gioco che ha visto la Fiorentina tentare l'affondo con Parisi e Piccoli e la Juve rispondere con un paio di contropiedi firmati da Conceicao e Locatelli, per arrivare al primo lampo vero. Yildiz innesca Vlahovic piazzato a due passi dalla porta. Girata frettolosa e De Gea cancella il pericolo. Alla mezz'ora la sfortuna bussa alla porta di Parisi che si fa (molto) male al ginocchio destro. Fuori in barella e dentro Harrison.

sponsored

FESTA VIOLA. Si riparte ed ecco il colpo a sorpresa. La Fiorentina passa e lo fa con Ndour, bravo a incrociare rasoterra un bel pallone servitogli da Solomon. La fase difensiva della Juve si fa sorprendere dalla manovra viola, da 4 in pagella l'intervento del portiere Di Gregorio. Decisivo invece De Gea, in volo, al 41' per intercettare una botta di Yildiz. La Fiorentina del secondo tempo rimane solida e concreta. Insomma, l'obiettivo è quello di portare a casa il risultato. Fra i bianconeri il più insidioso si rivela McKennie, anche se la terza ‘paratona' di De Gea arriva su una frecciata di Conceicao. Il pari della Juve appare a 20 minuti dal 90'. Anzi, no. L'arbitro Massa è lucido nel farsi aiutare dal Var quando Vlahovic batte De Gea. C'è posizione di fuorigioco (proprio di Vlahovic) sull'azione che poteva valere il pari. Pareggio bianconero? Ma quale pareggio? La Fiorentina vuole vincerla e la vince quando Mandragora segna il raddoppio con un gol da favola. Juventus Stadium gelato, festa viola accanto a Vanoli. E quella strana sensazione che per vedere la migliore Fiorentina ci vorrebbe sempre e davvero la Juve.

sponsored

Lascia un commento