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La Moviola: i quotidiani si dividono sull'arbitro Gishamer. Rigore netto, giallo a Fazzini inesistente

Partita senza grandi controversie arbitrali quella tra Jagiellonia e Fiorentina, ma il direttore di gara si segnala comunque per alcuni fischi dubbi

Non una partita da raccontare nel suo studio di pianificazione e architettura con sede a Berchtesgaden, in Germania, per l’ingegnere civile Sebastian Gishamer, secondo il Corriere dello Sport - Stadio. 37 anni, internazionale dal 2019, il fischietto di Jagiellonia-Fiorentina ha lasciato parecchio a desiderare da un punto di vista tecnico, per non parlare del piano disciplinare. Si trattava della sua settimana partita nella Conference League (ne ha anche una in Champions e sei in Europa League). Voto 5.

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Partendo dalla fine: netto il rigore assegnato alla Fiorentina, l’entrata di Drachal ai danni di Piccoli è diretta sul giocatore, senza la possibilità di colpire il pallone, non difficile la valutazione di Gishamer. Chiaro anche il fuorigioco di Wdowik sulla rete annullata: al momento del passaggio di Pozo, è nettamente oltre Fortini. L’arbitro austriaco però torna sui suoi passi e assegna una punizione per un pestone di Fazzini su Imaz. Al di là dell'originalità della decisione, manca, nel caso, il giallo.

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Secondo La Nazione, Gishamer gestisce la partita in modo singolare. Lasciando qualche volta correre, altre volte fischiando quando non c'è bisogno, come su Fazzini che rimedia un giallo opinabile. Ma sul rigore non ha dubbi. Voto 6.

Secondo La Gazzetta dello Sport, al 21' del primo tempo il fischietto austriaco si inventa un cartellino giallo per Fazzini dopo un intervento su Pozo; in realtà è il giocatore viola che subisce il fallo. Al 14' della ripresa gol annullato allo Jagiellonia per offside ma il gioco riprende con una punizione dal limite per il vantaggio non concretizzato. Al 34' rigore netto per la Viola: fallo di Drachal su Piccoli.

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