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La Moviola: Chiffi, almeno tre errori sul rigore finale. Doveva fermare il gioco

Voti tra il 4,5 e il 5 sui quotidiani per l'arbitro di Roma-Fiorentina. Nel mirino il secondo penalty per contatto Dzeko-Terracciano

Voti bassi per l'arbitro Chiffi sui quotidiani. Si prende 4,5 dalla Gazzetta:"Due i rigori decretati da Chiffi, entrambi a favore dei giallorossi in Roma-Fiorentina. Il primo è solare per il contatto al 44’ di Lirola con Bruno Peres.

All’85’ però il penalty concesso per il fallo di Terracciano su Dzeko non sta in piedi: il pallone colpisce l’arbitro e si accentra propiziando un’azione d’attacco promettente per la Roma senza che il gioco sia fermato pochi istanti prima del contrasto incriminato, errore originale di tutta l’azione.

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Nel dettaglio poi il bosniaco calcia fuori e il portiere viola in uscita poi finisce su di lui. Non è l’unica svista - ed è un eufemismo - di Chiffi che, tra le altre cose, si era perso il mani appena fuori area di Caceres al 68’".

Gli dà 5 invece Il Corriere dello Sport: "Non benissimo Chiffi, che pure per buona parte del match ha tenuto in pugno la situazione. Però: sul rigore finale commette almeno tre errori, il più veniale dei quali il motivo della concessione del penalty stesso.

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Ok il 1° rigore alla Roma (netto fallo di Lirola su Bruno Peres), ok annullare il gol di Mancini (fuorigioco sulla punizione di Kolarov), manca una punizione dal limite per la Roma (e il giallo) per fallo di mano di Caceres".

"Arriviamo al rigore, concesso per il fallo di Terracciano su Dzeko, si discute sia per l’entità del contatto (che alla fine arriva), sia perché il pallone potrebbe non essere più in gioco (per dire: siamo lontani da Spal-Inter e Genoa-Lecce).
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Ma c’è un fatto incontrovertibile: l’azione nasce da un colpo di testa di Spinazzola che colpisce l’arbitro e favorisce il tiro di porta di Carles Perez. In quel caso, Chiffi avrebbe dovuto fermare il gioco visto che, regolamento alla mano, il suo tocco favorisce «un’azione d’attacco promettente».

E ancora, dopo aver fischiato il rigore, Ghezzal dopo il giallo lo manda a quel paese diverse volte e lo stesso portiere Terracciano si lascia andare a più d’una espressione pesante (un paio rasentano la blasfemia). Una bestemmia si sente nettamente prima del tiro di Veretout".

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