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La Fiorentina ha i suoi insostituibili: uno per ruolo, in attesa che si aggiungano altri due giocatori

Dopo sei giornate di campionato è lecito farsi un'idea su quali siano le gerarchie in testa di Stefano Pioli. Insomma, quali giocatori siano davvero insostituibili, anche in virtù delle qualità individuali dei titolari rispetto alle riserve a disposizione del tecnico gigliato.

La prova di domenica contro l'Atalanta conferma una verità che già in molti conoscevano: a centrocampo l'unico vero regista che la Fiorentina possiede è Milan Badelj.

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Qualunque altro giocatore Pioli scelga di mandare in campo al posto del croato non può sostituirlo, sia per caratteristiche e che per carenza di qualità. Domenica è toccato a Sanchez, difficile immaginare che Cristoforo possieda spiccate doti di playmaking; ci sarebbe la soluzione Benassi ma anche lui è un giocatore di corsa e inserimento, di certo non emerge per abilità nel dettare i tempi di gioco.

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Considerando che Badelj ha sempre avuto qualche problemino fisico, ci si augura che quest'anno la fortuna sia dalla parte della Fiorentina, perché la differenza tra una Fiorentina con o senza Badelj in campo è evidente a tutti.

Sulla trequarti si è già preso il ruolo di insostituibile Federico Chiesa.

L'unico in rosa, finora, che ha dimostrato di poter spaccare la partita con una giocata singola. E lo ha già fatto in due occasioni. Inoltre, a prescindere dall'età, le qualità tecniche che ha messo in mostra in giovane figlio d'arte in questa prima parte di stagione sono superiori a tutte quelle dei compagni di reparto.

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Il rischio è caricarlo di troppe responsabilità, tuttavia il ragazzo sinora ha dimostrato di saper reggere al meglio la pressione, evidenziando una forza caratteriale non comune per un ventenne. Unico neo? Deve migliorare in qualche scelta: a volte risulta essere un po' troppo egoista.

In difesa è Davide Astori l'intoccabile di turno.

Nel suo caso, ciò di cui la Fiorentina non può fare a meno sono le sue doti da leader, sia dal lato caratteriale sia dal punto di vista dell'impostazione di gioco sulla linea dei difensori, caratteristica ereditata da Gonzalo Rodriguez.

È anche vero che la Fiorentina in panchina ha due centrali molto interessanti (e soprattutto pagati tanto) come Milenkovic e Hugo, che potrebbero insidiare le posizioni dei titolari. Ma capitan Astori rimane il punto di riferimento per la difesa viola e, in generale, per tutta la squadra.

L'augurio è che almeno altri due giocatori possano entrare al più presto in questa lista: Simeone e Saponara.

Due ragazzi che, per motivi diversi, ancora non sono riusciti ad esprimersi al meglio in questa stagione. Il Cholito si impegna molto, ma ancora risulta essere un po' fuori dalla manovra (non solo per colpa sua). Ci si aspettano i suoi gol, ma in una squadra così giovane avrà tempo e fiducia in abbondanza per migliorare il suo tabellino sotto porta.

Per Saponara, invece, la stagione non è ancora iniziata. Tuttavia, il ragazzo è sempre stato un "titolarissimo" nelle idee di Stefano Pioli; ora che ha recuperato dall'infinito infortunio alla caviglia il tecnico ex Lazio potrà finalmente contare sul suo trequartista titolare.

Due giocatori, questi, che potrebbero beneficiare reciprocamente della presenza dell'altro, dato che a Simeone servono più palloni giocabili e Saponara potrebbe approfittare degli spazi lasciati dai continui movimenti del Cholito.

Questi giocatori, ovviamente con l'aggiunta di Sportiello, sono la probabile ossatura principale della Fiorentina 2017-2018.

Non è un caso che, salvo Simeone, siano tutti calciatori già presenti nel precedente ciclo gigliato. Per i nuovi arrivati ci sarà tempo per cercare di blindare la maglia da titolare. Due come Veretout e Pezzella sono già sulla buona strada.

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