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La Fiorentina ci prova ma non finisce l'opera. Che spreco tra Chiesa e Simeone

Terzo 1-1 di fila e altri rimpianti per i viola. In vantaggio con Veretout e ripresi nel finale da Florenzi, dopo diversi errori sotto porta.

Quasi un'ora in vantaggio, tanta generosità scomposta ma comunque piena di intensità e poi la Fiorentina si fa raggiungere all’85’ dopo una respinta corta di Lafont (che fin lì era stato fra i migliori) ridisegnata in tiro decisivo da Florenzi: dopo il terzo pareggio consecutivo il sospetto è che manchi sempre qualcosa a questa squadra per fidarsi completamente di se stessa, prendere confidenza con un campionato diverso ed uscire dal gruppone di mezza classifica.

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Così scrive La Nazione. RIMPIANTI. Manca di sicuro ancora il Simeone migliore, anche se questa volta il Cholito ha almeno il merito di procurarsi il rigore segnato da Veretout al 30’ (il terzo in cinque partite). Molto di più e di diverso ci si aspetta da lui, mentre l’intesa con Chiesa _ ancora una volta fra i migliori insieme a Veretout _ è davvero scritta sulla sabbia e comincia a diventare un rimpianto, più che un problema.

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Un esempio su tutti: clamorosa l’occasione sciupata nel secondo tempo dopo un blitz di Federico che Simeone non accompagna a tre metri dalla porta, con Olsen sdraiato e rassegnato.

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