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La dinastia dei figli d'arte continua con Sottil e Baroni

Come riporta il Qs-La Nazione, figli d'arte e simboli di una nuova era viola. E’ il destino comune di Simeone e Chiesa: si sono caricati sulle spalle la responsabilità di una Fiorentina giovane e spregiudicata, forse un po’ acerba, ma di certo in grado di mettere in campo il coraggio di chi sa osare.

Adesso, la lista dei figli d’arte pronti a spiccare il volo in riva all’Arno potrebbe anche allungarsi.

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C’è, in Primavera, Riccardo Sottil, figlio di Andrea, ex difensore viola e allenatore che ha riportato il Livorno in B con una giornata di anticipo. L’esterno offensivo, capace tuttavia di muoversi con disinvoltura lungo il fronte d’attacco, nella regular season di campionato ha segnato 13 gol, a cui si sommano i due del Torneo di Viareggio.

Piede mancino più che raffinato che gli permette, spesso, di saltare l’uomo, rientrare al centro e calciare in porta, è arrivato in viola dal Torino, dopo aver girato tra Catania, Juventus e Genoa.

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Adesso è lui che sogna la grande opportunità coi grandi. E’ già stato a Moena in occasione dello scorso ritiro, segnando per altro anche un gol nella primissime partita di allenamento del precampionato, e Pioli lo seguirà da vicino anche per il futuro.

Tornerà alla base anche Riccardo Baroni, figlio di Marco, ex tecnico del Benevento cresciuto nel settore giovanile del club di viale Fanti: difensore centrale, è stato protagonista con la Lucchese in C, 28 presenze e un gol nei 1769 minuti messi nelle gambe.

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Fa parte dell’Italia Under 20 guidata da Federico Guidi ed è pronto anche in azzurro a spiccare il volo. Sarà la Fiorentina a decidere del suo futuro: intanto c’è una viola di figli d’arte pronta a lasciare il segno.

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