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La contestazione parte da lontano, non da quest'anno. I Della Valle non vogliono vendere, per adesso. Europa League, il rammarico è tanto

Partiamo da una certezza e una quasi: è chiaro a tutti che una parte di tifosi viola non vogliono più i Della Valle alla Fiorentina; se la Fiorentina non conquisterà il posto in Europa League sarà per un punto o poco più e quindi il rammarico aumenta a dismisura.

Una parte di tifosi, al momento la Curva Fiesole, ha ormai deciso di ‘rompere’ con i Della Valle.

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Una contestazione sonoro che però per adesso non trova terreno fertile in Maratona e in Tribuna. Non a caso quando contro la Lazio sono partiti i cori di contestazione verso i Della Valle questi settori hanno fischiato abbastanza.

Ma si era sullo 0-0. Atteggiamento diverso, invece, quando Babacar e compagni stavano perdendo. In quel momento i fischi alla Curva Fiesole che continuava a contestare non si sono sentiti o almeno erano in pochissimi a farlo.

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Situazione, invece, cambiata nuovamente dopo la Fiorentina aveva ribaltato il risultato.

Una spaccatura nel tifo che sicuramente non giova mai a nessuno ma in qualche maniera sembra essere tornati indietro all’epoca Cecchi Gori, quando anche in quel caso fu una minoranza a far partire la contestazione verso Vittorio Cecchi Gori e compagnia, per poi allargarsi alla maggioranza netta ne giro di pochi mesi.

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Di certo la Curva Fiesole non contesta i Della Valle perché quest’anno non sono stati centrati gli obiettivi stagionali, ma questa è una situazione che si è creata (per tanti e svariati motivi) anno dopo anno in questi quindici anni di proprietà della Fiorentina.

Se questo non vien capito allora non si capiscono i tifosi.

Cosa succederà nelle prossime settimane? Nei prossimi mesi? Difficile dirlo. Tutto dipenderò dalle loro intenzioni, in un modo o l’altro. C’è chi chiede a gran voce la cessione della società, ma la sensazione, però, è che al momento Diego e Andrea Della Valle non pensano a questa soluzione.

Probabilmente al centro di tutto c’è la costruzione del nuovo stadio. Resta da capire se questo sarà un progetto che porteranno avanti loro fino alla costruzione e quindi poi rilanciare per grandi obiettivi la Fiorentina oppure una volta che avranno presentato il progetto esecutivo o quello definitivo decidere di vendere Fiorentina e costruzione del nuovo stadio a un prezzo sicuramente molto alto.

Vedremo.

Il presente, intanto, dice Fiorentina e Europa League. La vittoria contro la Lazio ha rilanciato i viola, anche se lottare contro un Milan ancora una volta ‘aiutato’ dagli arbitri (il gol del pareggio contro l’Atalanta era in netto fuorigioco) è impresa molto ardua.

La stessa di riuscire a battere sabato al San Paolo il Napoli. Il Milan, invece, riceverà il Bologna e chiuderà il campionato a Cagliari (la Fiorentina contro il Pescara) e può gestire al meglio il punto di vantaggio, anzi sono due per via degli scontri diretti.

Tutto questo aumenta il rammarico per la stagione della Fiorentina. E’ vero che anche le altre squadre durante il proprio campionato potranno recriminare qualche passo falso ma sono troppe le partite che la squadra viola ha sbagliato, soprattutto contro le piccole.

Tanti errori che costeranno l’Europa Alla Fiorentina e alla società viola una decina di milioni in meno. Peccato.

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