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La concorrenza di Muriel e nuova adrenalina: il Cholito ci riprova

Simeone ha 'assaggiato' la panchina con l'arrivo del colombiano, ma ha ripagato con due assist e due gol nelle ultime partite.

L'arrivo di Muriel e la panchina. Da Giovanni Simeone, nel momento difficile, un segnale incoraggiante è arrivato. Anzi, due. I gol contro la Roma. Poco significativi ai fini della partita, decisivi per il suo morale. Anche perché non erano facili da realizzare.

Al primo gol ha visto anche Federico Chiesa correre dalla panchina per abbracciarlo. Un gesto denso di significato, visto che palla al piede non si sono sempre intesi. Il pubblico lo ha festeggiato, lui ha fatto il simbolo del cuore verso la tribuna per la compagna fiorentina Giulia.

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Proprio i gol sono lo strumento migliore per cancellare quel dito alla bocca che mostrò alla curva dopo la rete all’Empoli. Un gesto, raccontano gli amici, di cui si è pentito subito. Così scrive il Corriere Fiorentino. CONCORRENZA.

L’arrivo di Muriel lo ha scosso, gli ha tolto la certezza di essere il titolare della squadra. Così ha ritrovato l’adrenalina, la fame che il centravanti deve avere in ogni partita. Al contrario di Pjaca, a Udine si è mosso bene.

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Certo, non era facile trovare spazio contro un avversario che ha pensato solo a difendersi. Ma i due gol alla Roma e gli assist contro il Chievo e il Torino sono le certezze a cui aggrapparsi.

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