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La buona e la cattiva notizia...

La Fiorentina dipende sempre più da Chiesa, un giovane in grado di portare a soli 19 anni tanta qualità, corsa e cuore alla squadra. La partita giocata a Pescara ne è una riprova vista la prestazione sfoderata da Federico nonostante le difficoltà in cui si trovava la formazione di mister Paulo Sousa.

Chiesa rappresenta in questo momento la continuità, la voglia e la freschezza di cui la Fiorentina ha bisogno e grazie a cui il popolo fiorentino sogna.

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Se però questa nota risulta molto lieta in casa viola continuano invece ad arrivare sensazioni negative da un altro interprete gigliato, Josip Ilicic.

Il numero 72 contro gli abruzzesi è parso molto svogliato nel rettangolo di gioco, dimostrando di non riuscire ad accendere più quella scintilla che l’anno scorso soprattutto nella prima parte di stagione era quasi una costante.

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Lo sloveno gioca in maniera spesso sterile e poco mobile.

Certamente è un giocatore che non sta vivendo un momento fortunato visto che quello di mercoledì scorso rappresenta il quinto legno colpito in stagione. Quello che però sembra più grave ed evidente è la mancanza di convinzione dimostrata da Ilicic nella gestione della palla e nella conclusione.

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Spesso molto lento, quando va al tiro non brilla quasi mai. Per lui 66 conclusioni in stagione e appena 4 reti in campionato. Le chance per Josip al dire il vero sembrano quasi al termine visto anche l’ultima sprecata malamente contro i biancocelesti e in concomitanza l’arrivo di Saponara che presto sarà a disposizione, l’esplosione proprio di Chiesa e il ritorno dalla squalifica di Bernardeschi.

Martedì serviranno proprio quella voglia, concentrazione e cuore che in questo momento mancano allo sloveno e che invece ha Federico per sperare di poter ancora puntare all’Europa e giocarsela senza paura contro la Roma una squadra che in casa ha sempre vinto.

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