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Kean trascina la Fiorentina. Solo Haaland più giovane tra i bomber d’Europa

Contro l’Atalanta un altro gol decisivo, poi l’abbraccio del Franchi: Moise è diventato il centravanti che i viola cercavano da tempo

Non servono più parole per descrivere Moise Kean: a parlare, ormai, sono i numeri. Il centravanti della Fiorentina, come scrive il Corriere dello Sport-Stadio, ha firmato contro l’Atalanta il suo 16° gol in campionato, l’ennesimo decisivo per regalare tre punti ai viola e consolidare la corsa europea.

"Sono in fiducia – ha raccontato a DAZNe chi gioca a calcio sa quanto conti sentirsi sostenuto dall’ambiente e dai compagni. Mi sto divertendo, come se fossi al campetto, e il merito è tutto del gruppo: un grande gruppo, capace di superare i momenti difficili.

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Ma dobbiamo continuare così, al 100%. Il gol? Bellissimo. E segnare in questo stadio ha sempre un sapore speciale".

Solo Haaland meglio di lui tra i top bomber europei

I numeri parlano chiaro: Kean è il primo italiano a segnare almeno 16 gol in una stagione di Serie A con la Fiorentina dai tempi di Giuseppe Rossi (2013/14). Tra i bomber nei cinque principali campionati europei, soltanto Erling Haaland - nato a luglio 2000 - è più giovane dell’attaccante viola, classe febbraio 2000.

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Ma il bottino stagionale è ancora più ricco: ai 16 gol in Serie A, Kean aggiunge 4 reti in Conference League, 1 in Coppa Italia e 3 con la Nazionale, per un totale di 24 centri in stagione. Se doveva essere l’anno del riscatto, la missione è compiuta.

L’applauso del Franchi, l’abbraccio di Palladino

Quando Palladino lo ha richiamato in panchina per inserire Zaniolo, lo stadio si è alzato in piedi per un lungo applauso, carico di riconoscenza. Un tributo spontaneo, profondo, per il centravanti che Firenze aspettava da tempo.

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Un attaccante completo, capace di lottare, segnare, trascinare e far salire la squadra. Il tipo di giocatore che la Fiorentina ora vuole tenersi stretto, a prescindere da clausole o trattative. Stanco ma sorridente, Kean ha lasciato il campo dopo aver vinto il duello con Hien.

E a chiudere il pomeriggio perfetto ci ha pensato Palladino, stringendolo in un doppio abbraccio: prima con tutto lo staff, poi da solo. Un gesto che dice tutto.


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