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Kean (sala stampa): «Siamo un grande gruppo. Le voci su di me? Sono sempre stato con la squadra»

Le parole del centravanti della Fiorentina dopo il 2-2 contro il Torino al Franchi: «Dobbiamo dare di più»

Parla così Moise Kean in conferenza stampa dopo il 2-2 contro il Torino al Franchi: «Come sto? Anch'io quando cado vado in apnea (scherza, ndr). Sto meglio, cerco di star meglio ogni giorno per dare il mio contributo alla squadra».

I GOL PRESI. «Di sicuro c'è da lavorare, c'è da lavorare, c'è da lavorare. Troppi gol presi all'ultimo quando potevamo uscire da giù. L'unica cosa è non abbattersi, altrimenti è una cosa che ci uccide. E non dobbiamo abbatterci tutti insieme».

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ALTRA AMAREZZA. «Solo questione di dare di più. Bisogna dare di più. I gol presi all'ultimo... c'è da lavorare, sempre di più. Non possiamo più permetterci di perdere punti così. Sono uno molto ottimista, so che possiamo fare bene e uscire da sotto».

LE PAROLE DI PARATICI. «Il direttore è uno che mi ha sempre incoraggiato con le sue parole, mi ha fatto crescere tantissimo, da quando ero ragazzo alla Juve. Sono davvero contento che sia venuto qui, può dare un grande contributo a Firenze. Fa sempre piacere sentire le sue parole. Ci ho parlato».

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COSA DIRE AI TIFOSI. «Abbiamo bisogno di tutti, di Firenze. Ho bisogno dei miei compagni, dello staff, solo così possiamo uscire. Siamo un ottimo gruppo, so che possiamo fare grandissime cose. Lo dico perché è così».

I MINUTI FINALI. «Dovevamo marcare meglio, soprattutto sul gol di Maripan. Stare più attenti agli ultimi palloni, questo ci danneggia tantissimo. Siamo ottimisti, sappiamo che c'è da lavorare su questo».

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LE CHIACCHIERE TRA RITARDI E INFORTUNI. «Non è vero niente. Anche nei momenti di difficoltà sono sempre stato con la squadra, anche quando c'erano giorni liberi sono stato al Viola Park a lavorare per la caviglia. Ho avuto dei giorni per andare dalla mia famiglia, ci sono stati motivi familiari, poi quando sono tornato era importante recuperare veloce per essere il prima possibile in campo con il gruppo».


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