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Kean ci spera: «Lavoro con un grande staff, proverò ad esserci per la prossima partita»

C'è allarme e preoccupazione intorno alle condizioni del centravanti gigliato in vista del Parma

Kean sì, Kean no. Vedremo. Sicuramente Moise non è al meglio per il noto problema alla tibia. Resta da capire se sarà o meno a disposizione per domenica (secondo il Corriere dello Sport non ci sarà) e in questo senso l'allenamento di oggi sembra già decisivo per capirne le reali possibilità.

Intanto lui però non si mostra particolarmente negativo. A margine dell'evento al quale ha partecipato ieri sera a Milano, l'inaugurazione del campo dell’oratorio della parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Repubblica sulle sue condizioni fisiche. «Sto bene, cerco di star meglio ogni giorno. Lavoro con un grande staff. Proverò ad esserci per la prossima partita». Non parla di Fiorentina Moise, che però si è presentato all'evento con una maglietta viola disegnata da lui. Motivo? «Il viola è il mio colore preferito».

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C'è spazio per tante parole sulla Nazionale, impegnata a breve nei playoff per andare al Mondiale. Moise non ha dubbi, tanti bambini non hanno mai visto l'Italia ai mondiali. «Spero rompano il tabù questa estate. Io sono stato fortunato, ho vissuto il trionfo del 2006. Ricordo quella sera: vidi la finale con la Francia nel bar sotto casa, insieme a mio fratello. A fine partita non si capiva niente tra birre, sedie che volavano in piazzetta. La gente era felice. Una cosa bella».

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Come arriva la Nazionale ai play-off di fine marzo?
«Il clima è giusto, siamo un ottimo gruppo. Compatti, ci vogliamo bene, abbiamo fiducia l’uno nell’altro. Siamo amici oltre che compagni. Avevamo bisogno di questo. So che faremo delle grandi partite, ho buone vibrazioni».

Il ct Gattuso ha portato tutti i giocatori a cena. Cosa vi ha detto?
«È stato bello rivederlo. Ci trasmette sempre tanta carica, è ciò che ci serve. Io e il mister parliamo spesso, abbiamo un carattere simile. Ogni volta che lo sento, ne esco più forte».

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È vero che è un martello?
«Ma no, è uno che dice sempre quello che pensa per davvero. A noi questo fa impazzire. È uno vero. Daremo tutto per lui».

La qualificazione al Mondiale può essere uno stimolo per il finale di stagione?
«Assolutamente. Ho obiettivi grandissimi. Ci penso di continuo, ci lavoro ogni giorno. Spero di dare il mio contributo».

Se chiude gli occhi ed esprime un desiderio?
«Andare al Mondiale. Lo vogliamo tutti».


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