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Kalinic fa la storia della Croazia: il momento d'oro continua. Per il futuro...

Nikola Kalinic ci ha preso gusto e non vuol più smettere di segnare. Dopo i due gol a tempo scaduto contro Cagliari e Crotone, eccone un altro all’Ucraina. Ancora più pesante rispetto a quelli segnati in viola e soprattutto bellissimo: controllo di palla spalle alla porta, giravolta in un attimo e gran tiro all’incrocio dei pali.

Una prodezza sotto gli occhi di Shevchenko (ora ct ucraino) che serve ai suoi per ipotecare il Mondiale e al bomber viola (schierato titolare, con lo juventino Mandzukic allargato a sinistra) per scrivere una pagina di storia.

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La sua infatti è la rete numero 100 segnata dalla Croazia nelle qualificazioni mondiali. Nikola insomma entra nel salotto buono delle leggende del calcio croato insieme a nomi come Suker, Boskic, Srna, Tudor, Mandzukic e Rakitic.

«Che gioia segnare un gol così — ha detto a fine partita — sono felice per me e per la Nazionale».

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In vista del tentativo di gran rimonta in classifica, le buone notizie, per Sousa, non finiscono qui. Il ct della Croazia Ante Cacic infatti ha deciso di far rifiatare molti dei suoi big, risparmiando loro la partita contro l’Estonia in programma martedì prossimo.

Kalinic così si eviterà una lunga trasferta e potrà tornare a disposizione dei viola già dalle prossime ore (oggi il gruppo godrà di altre 24 ore di riposo).

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Una concessione, quella di Cacic, che può sembrare secondaria, ma che per potrebbe rivelarsi importantissima: Kalinic, come i sudamericani viola non ha praticamente mai riposato nell’arco dell’intera stagione.

E poter tirare il fiato, anche solo per qualche giorno, farà modo comodo in ottica campionato. Il terzo gol nelle ultime tre partite però, ha anche i suoi lati negativi. In Croazia infatti sono tornati a parlare insistentemente del suo futuro e del possibile addio a Firenze con destinazione Borussia Dortmund o Premier League, il campionato che più lo affascina.

Di certo per il momento c’è che il suo contratto con la Fiorentina scade nel 2019, ma anche che le sue parole al Corriere Fiorentino di un mesetto fa non lasciavano troppo spazio a interpretazioni: «Sousa? Per è importante, anzi fondamentale.

A Firenze sto benissimo, ma senza di lui qualcosa potrebbe cambiare». Se Paulo dovesse dire sì al Borussia dunque, si aprirebbe un’autostrada per Kalinic in giallonero, magari dopo la cessione di Aubameyang (l’asso del Dortmund) a una big europea.

Si vedrà, ad aprile Corvino e il manager del giocatore Erceg hanno in programma un contatto diretto. Il rischio di vederlo andar via c’è, anche se la Fiorentina vorrebbe fare un tentativo per allungargli il contratto e tenerlo in viola.

Ora però conta la rincorsa all’Europa.

Domenica arriva il Bologna, che già all’andata fu una delle vittime del numero 9 viola. L’idea è portare a quattro i gol consecutivi e aggiungere altri tre punti al cammino viola. Nikola intanto aggiorna il curriculum: con il super gol in Nazionale, sono 21 i suoi centri stagionali.

Non male per chi, fino a pochi mesi fa, pareva essere un attaccante bello e moderno, ma con poco feeling con la rete avversaria.

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