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Kalinic, calcioni e cinismo. 1 gol ogni 2,5 tiri, ed 1 fallo subito ogni 29’. Sperando resti

Andrea Della Valle: “E’ un caso delicato, dipenderà dalla volontà del ragazzo” . Antognoni: “I cinesi mi mettono paura. Mi auguro resti a Firenze”. La clausola a 50 milioni di euro c’è. Così come il pacco di soldi che andrebbero a ricoprire d’oro Nikola Kalinic.

Che siano sponda Cina, o sponda Premier. Perché la situazione Diego Costa riguarda molto da vicino lo stesso croato. Intanto il Franchi si è goduto un altro Nikola Kalinic show. Cinico quanto mai, operaio come sempre, falcidiato da una scarica di pedate e pestoni degna delle peggiori gare di terza categoria.

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Stando alla partita tra Fiorentina-Juventus i numeri di Kalinic sono disarmanti: Due tiri effettuati, un gol.

Percentuale realizzativa del 50%. 6 falli subiti, con Bonucci e Chiellini che mai come nella gara del Franchi hanno maledetto il giorno in cui il croato è arrivato a Firenze. In sostanza non lo hanno mai visto. Ogni volta che il pallone arrivava nelle sue zone, o sgusciava via, o veniva steso.

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10,4 Km percorsi di puro sacrificio. Per numeri che sono sempre più importanti.

Nel complesso, con la gara contro la Juventus, Kalinic è salito a quota 13 reti. 9 in campionato e 4 in Europa League. Ma soprattutto spicca la sua percentuale realizzativa.

38 tiri totali in Serie A, di cui 24 nello specchio per 9 centri. In Europa 15 tiri totali, di cui 11 nello specchio per 4 centri. In Coppa Italia solo 1 tiro fuori e 0 reti. Riassumendo: 54 tiri totali, di cui 35 nello specchio per 13 reti.

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In pratica, Kalinic, segna 1 gol ogni 2,5 tiri.

Ma soprattutto, visto il numero che indossa, il ruolo che ricopre, volendo evitare paragoni avventati, come Batistuta quanti falli che subisce il croato. 6 solo ieri sera, per un totale di 49 in campionato, 5 in Coppa Italia e 15 in Europa League. In totale, dunque, 69 falli subiti in 25 partite.

Nel complesso ha giocato 1964 minuti, subendo dunque  un fallo ogni 29 minuti.

Fondamentale per il gioco della Fiorentina. Capace di far salire la squadra ed essere sempre e costantemente il primo difensore in fase di non possesso, ma anche splendido finalizzatore dotato di cinismo e fiuto del gol da centravanti puro.

E se i 50 milioni di euro che la Fiorentina ne ha fatto di valutazione sul mercato, con la famosa clausola, fossero addirittura pochi?

Certo l’età non gioca in suo favore. Classe 1988, 29 anni già compiuti, ed un’offerta, quella del Tianjin Quanjian di Cannavaro, impareggiabile da nessun altro club al mondo.

Ma poi c’è la carriera, la voglia di rimanere in nazionale, e di misurarsi col calcio che conta. Ed il Chelsea potrebbe lasciar partire Diego Costa e pensare allo stesso Kalinic. Ancora tutto è in divenire. Intanto, Firenze spera di poterselo godere ancora a lungo.

E che la salute lo accompagni, visti i colpi proibiti che ogni gara lo costringono a cadere e rialzarsi ogni pochi minuti.

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